Come gli innamorati si cercano negli occhi per leggervi l'universo, così noi cerchiamo nelle pagine dei libri quella scintilla di verità che illumina l'esistenza. Ogni libro è un appuntamento al buio, un incontro con destini sconosciuti che potrebbero cambiarci la vita. E non è forse così anche l'amore? Un salto nel vuoto, una scommessa sul possibile, un'apertura all'ignoto che potrebbe contenere tutto o niente.
I libri, come gli amanti, ci conoscono nelle nostre ore più intime. Ci vedono piangere e ridere. Sono testimoni silenziosi delle nostre metamorfosi, custodi pazienti dei nostri segreti. Tra le loro pagine nascondiamo biglietti d'amore, fiori secchi, ricordi di momenti che non vogliamo dimenticare. Ogni segno lasciato su un libro, che sia una pagina piegata o una frase sottolineata, è come una carezza sulla pelle della persona amata.
La lettura, come l'amore, richiede dedizione e tempo. Non si può amare di fretta, né leggere in superficie. Entrambi domandano la nostra totale presenza, la disponibilità a lasciarci trasformare. Perché sia i libri che l'amore hanno questo di magico: non ci lasciano mai come ci hanno trovato. Ci cambiano, ci plasmano, aggiungono strati alla nostra comprensione del mondo.
E quante volte i libri ci hanno insegnato ad amare? Quante volte abbiamo imparato il vocabolario dei sentimenti attraverso le parole dei poeti o dei romanzieri? La letteratura è stata per secoli la nostra educazione sentimentale, il luogo dove abbiamo scoperto che i nostri turbamenti più intimi erano già stati provati, descritti, compresi da altri.
Come gli amanti si prestano reciprocamente il loro sguardo sul mondo, così i libri ci prestano nuovi occhi per vedere la realtà. Ci mostrano prospettive che non avevamo considerato, ci fanno provare empatia per persone diverse da noi, allargano i confini del nostro cuore. In questo senso, leggere è un atto d'amore verso l'umanità intera.
I libri e l'amore sono, in fondo, forme pure di immortalità. L'amore sfida il tempo, promette eternità. I libri attraversano i secoli, portando con sé le voci di chi non c'è più, permettendo dialoghi impossibili tra vivi e morti, tra presente e passato. In entrambi c'è qualcosa di sacro, qualcosa che trascende la nostra finitudine e ci connette all'infinito.
Ogni giorno dovremmo celebrare l'amore così come i libri, questi fedeli compagni che ci hanno insegnato a dare nome ai nostri sentimenti, che ci hanno fatto compagnia nelle notti solitarie, che ci hanno mostrato la vastità del cuore umano.
Perché in fondo, ogni libro è una storia d'amore, con la vita, con il mondo, con noi stessi.