Romanzo come baule. O istruzioni per l'uso della Stultifera Navis

I romanzi sono piacevoli avvicinamenti alla conoscenza, sono modi di organizzare conoscenze. I romanzi giungono a noi attraverso la forma del libro: una sequenza di parole, di frasi, di pagine. Ma ci mostrano forme, articolazioni, sistemi, reti, che vanno ben oltre la forma del libro. I romanzi sono sistemi che connettono, reti. Ragionando attorno ai romanzi, per esempio, costruiamo esperienza utilissima per definire l'architettura di una applicazione software, di un sito o di una piattaforma accessibile sul Web, o per implementare sistemi di Knowledge Management. Il ragionare attorno a qualche romanzo è anche una occasione buona per dire qualcosa a proposito del modo di essere della 'Stultifera Navis'. La 'Stultifera Navis' è un romanzo-baule.

La Blockchain et la Forêt. The Wood Wide Web

Homo Biodiversitas La forêt est le modèle. Le Bitcoin est l'outil qui nous permet de réaligner notre économie sur ce modèle. Le Mycélium et la Blockchain ne sont pas deux choses différentes. Ce sont deux manifestations, à deux échelles différentes, de la même loi universelle d'organisation des systèmes complexes. Nous sommes enfin en train de construire nos systèmes humains à l'image des systèmes naturels. Nous passons de la pyramide (fragile, centralisée, artificielle) au rhizome (résilient, distribué, organique). L'Homo Biodiversitas, c'est celui qui comprend que pour bâtir une civilisation éternelle, il ne faut pas s'éloigner de la nature, mais copier son code source. Le "Wood Wide Web" n'était pas une métaphore mignonne. C'était un plan d'architecture.

La Guardianía del Sentido

Operacionalizar la guardianía del sentido no significa convertirla en un método cerrado, sino mantenerla como una práctica criterial, situada y reflexiva que introduce preguntas ineludibles en el diseño y despliegue tecnológico. Más que añadir métricas o protocolos, desplaza la atención hacia la lectura de sentido, la cultura organizativa y el contexto, evitando que la eficiencia técnica clausure prematuramente el mundo. No ofrece recetas universales, sino un umbral de responsabilidad desde el que seguir actuando sin abdicar de lo humano.

Etimologia tartara

Τάρταρος (Tártaros). Indica la zona più profonda degli inferi, dove Zeus rinchiuse i Titani. Alcune teorie linguistiche suggeriscono che il nome sia una forma raddoppiata della radice indoeuropea ter ("attraversare"), a indicare un luogo remoto o difficile da valicare.

La lezione di Sant'Agostino

Una lezione sulla verità. La verità a cui si riferisce Sant’Agostino non è legata strettamente ai fatti, non è la maschera del qui e ora: essa è oltre la prigione dello scetticismo e del sospetto, non si lascia confondere dalla polemica, dai ricatti e dalle minacce. È una verità ontologica, intima e ulteriore che, pur essendo nell’interiorità dell’uomo, non è tutto l’uomo: «Se troverai mutevole la tua natura, trascendi te stesso»

La jaula de silicio

No hay barrotes. No hay guardias. No hay órdenes gritadas. La jaula de silicio no se impone por la fuerza, sino por la eficiencia. No restringe movimientos; los optimiza. No silencia la palabra; la vuelve innecesaria. No niega la libertad; la redefine como adaptación exitosa a un entorno ya configurado. Por eso resulta tan difícil de percibir. Funciona bien. Reduce fricciones. Elimina arbitrariedades visibles. Promete objetividad. Y mientras cumple esas promesas, algo esencial se desliza fuera de campo: el mundo común como espacio de sentido compartido. En la jaula invisible, las decisiones siguen afectando a personas, pero ya no pasan por ellas. Los derechos siguen proclamándose, pero ya no encuentran interlocutores. La democracia sigue en pie, pero como procedimiento gestionado, no como práctica vivida. Todo continúa, pero en otro plano.

L'eclissi del gesto: dalla danza del pollice al regno degli agenti

Dalla lettera scritta a mano al ‘ghostwriting’ degli agenti: la scrittura contemporanea sta cambiando natura, corpo e responsabilità. OpenClaw non è solo un nuovo strumento, ma un salto di paradigma: dall’atto di tracciare segni al gesto di dare istruzioni, fino alla delega dell’intero processo. In questo passaggio rischiamo un debito cognitivo e una perdita di giudizio, proprio mentre la grafia – lenta, imperfetta, visibile – torna a essere una piccola forma di sovranità.

Intelligenza artificiale, società e politica (POV #23)

Kate Crawfor e Yann LeCun: che cos’è davvero l’intelligenza artificiale? È una forma di intelligenza autonoma o, più semplicemente, un insieme di strumenti costruiti dall’essere umano per analizzare dati, fare previsioni e prendere decisioni? E, in questo scenario, chi detiene il potere, poche grandi aziende tecnologiche e governi, oppure una pluralità di soggetti in grado di orientarne lo sviluppo e l’uso? Affidare scelte a sistemi automatici impone di confrontarsi su questioni concrete. Come vengono tutelati i diritti delle persone, chi è responsabile quando un algoritmo produce errori o discriminazioni, e quali regole dovrebbero governare questi processi? Inoltre, in che modo l’intelligenza artificiale sta già trasformando il lavoro, l’organizzazione sociale e le istituzioni democratiche? Questo articolo affronta questi interrogativi attraverso alcuni temi, mettendo a confronto due figure autori centrali del dibattito contemporaneo sull’AI. Da un lato Kate Crawford, ricercatrice e studiosa dei rapporti tra intelligenza artificiale, potere e disuguaglianze sociali, nota per la sua analisi critica delle infrastrutture tecnologiche e dei loro impatti politici. Dall’altro Yann LeCun, informatico e pioniere del deep learning, tra i principali protagonisti dello sviluppo tecnico dell’AI e sostenitore di una visione più ottimista sulle sue potenzialità. Il confronto tra queste due prospettive consente di osservare l’intelligenza artificiale non solo come tecnologia, ma come questione politica e sociale, in cui scelte tecniche e responsabilità pubbliche risultano sempre più intrecciate.

Il Congresso dei Visionari

Un racconto di Naief Yehya un giornalista e scrittore messicano che vive a New York. Ha pubblicato romanzi e racconti, ma anche saggi. In Italia ho tradotto (insieme a Carlo Milani) Homo Cyborg. Il corpo postumano tra realtà e fantascienza (Eleuthera, 2017) Traduzione di Raul Schenardi

Il Mistero del Cristallo di Herne Bay

Un racconto in stile Sherlock Holmes con un cristallo come prova regina. Un salto temporale dalla spettroscopia nello studio di Baker Street agli Autoencoder dell'IA.

Matrix: quando il futuro bussò alla porta. l’IA tra finzione e imitazione

di Luca Sesini e Beppe Carrella - Matrix mescolava tutto: filosofia e letteratura, cyberpunk e manga, Baudrillard e Philip K. Dick, Orwell e Ghost in the Shell, Neuromancer di Gibson. Un cocktail esplosivo che restituiva una visione potente e inquietante: l'IA non solo imita l'uomo, ma lo supera, lo controlla, lo priva del suo libero arbitrio. Quella che chiamiamo "intelligenza" è simulazione pura: una risposta calcolata, non una riflessione autentica. L'IA riceve input, elabora secondo regole stabilite da chi l'ha costruita, restituisce output. Non pensa. Non desidera. Non sceglie.