NOVITA'[1675]
La Blockchain et la Forêt - The Wood Wide Web
Homo Biodiversitas La forêt est le modèle. Le Bitcoin est l'outil qui nous permet de réaligner notre économie sur ce modèle. Le Mycélium et la Blockchain ne sont pas deux choses différentes. Ce sont deux manifestations, à deux échelles différentes, de la même loi universelle d'organisation des systèmes complexes. Nous sommes enfin en train de construire nos systèmes humains à l'image des systèmes naturels. Nous passons de la pyramide (fragile, centralisée, artificielle) au rhizome (résilient, distribué, organique). L'Homo Biodiversitas, c'est celui qui comprend que pour bâtir une civilisation éternelle, il ne faut pas s'éloigner de la nature, mais copier son code source. Le "Wood Wide Web" n'était pas une métaphore mignonne. C'était un plan d'architecture.
La lezione di Sant'Agostino
Una lezione sulla verità. La verità a cui si riferisce Sant’Agostino non è legata strettamente ai fatti, non è la maschera del qui e ora: essa è oltre la prigione dello scetticismo e del sospetto, non si lascia confondere dalla polemica, dai ricatti e dalle minacce. È una verità ontologica, intima e ulteriore che, pur essendo nell’interiorità dell’uomo, non è tutto l’uomo: «Se troverai mutevole la tua natura, trascendi te stesso»
La jaula de silicio
No hay barrotes. No hay guardias. No hay órdenes gritadas. La jaula de silicio no se impone por la fuerza, sino por la eficiencia. No restringe movimientos; los optimiza. No silencia la palabra; la vuelve innecesaria. No niega la libertad; la redefine como adaptación exitosa a un entorno ya configurado. Por eso resulta tan difícil de percibir. Funciona bien. Reduce fricciones. Elimina arbitrariedades visibles. Promete objetividad. Y mientras cumple esas promesas, algo esencial se desliza fuera de campo: el mundo común como espacio de sentido compartido. En la jaula invisible, las decisiones siguen afectando a personas, pero ya no pasan por ellas. Los derechos siguen proclamándose, pero ya no encuentran interlocutores. La democracia sigue en pie, pero como procedimiento gestionado, no como práctica vivida. Todo continúa, pero en otro plano.
L'eclissi del gesto: dalla danza del pollice al regno degli agenti
Dalla lettera scritta a mano al ‘ghostwriting’ degli agenti: la scrittura contemporanea sta cambiando natura, corpo e responsabilità. OpenClaw non è solo un nuovo strumento, ma un salto di paradigma: dall’atto di tracciare segni al gesto di dare istruzioni, fino alla delega dell’intero processo. In questo passaggio rischiamo un debito cognitivo e una perdita di giudizio, proprio mentre la grafia – lenta, imperfetta, visibile – torna a essere una piccola forma di sovranità.
Credere è facile. Verificare è faticoso.
Credere è immediato, verificare richiede metodo. Quando la fatica del pensiero viene evitata, la disinformazione prospera.
Vita da linguisti [3]
Significati primitivi: linguistica cognitiva nella quotidianità
Procreare o non procreare: questo è il dilemma
Le cause e le insidie dell’inverno demografico dell’occidente e le sue conseguenti ricadute sulla vita sociale e sui legami affettivi delle persone
Intelligenza artificiale, società e politica (POV #23)
Kate Crawfor e Yann LeCun: che cos’è davvero l’intelligenza artificiale? È una forma di intelligenza autonoma o, più semplicemente, un insieme di strumenti costruiti dall’essere umano per analizzare dati, fare previsioni e prendere decisioni? E, in questo scenario, chi detiene il potere, poche grandi aziende tecnologiche e governi, oppure una pluralità di soggetti in grado di orientarne lo sviluppo e l’uso? Affidare scelte a sistemi automatici impone di confrontarsi su questioni concrete. Come vengono tutelati i diritti delle persone, chi è responsabile quando un algoritmo produce errori o discriminazioni, e quali regole dovrebbero governare questi processi? Inoltre, in che modo l’intelligenza artificiale sta già trasformando il lavoro, l’organizzazione sociale e le istituzioni democratiche? Questo articolo affronta questi interrogativi attraverso alcuni temi, mettendo a confronto due figure autori centrali del dibattito contemporaneo sull’AI. Da un lato Kate Crawford, ricercatrice e studiosa dei rapporti tra intelligenza artificiale, potere e disuguaglianze sociali, nota per la sua analisi critica delle infrastrutture tecnologiche e dei loro impatti politici. Dall’altro Yann LeCun, informatico e pioniere del deep learning, tra i principali protagonisti dello sviluppo tecnico dell’AI e sostenitore di una visione più ottimista sulle sue potenzialità. Il confronto tra queste due prospettive consente di osservare l’intelligenza artificiale non solo come tecnologia, ma come questione politica e sociale, in cui scelte tecniche e responsabilità pubbliche risultano sempre più intrecciate.
Il Congresso dei Visionari
Un racconto di Naief Yehya un giornalista e scrittore messicano che vive a New York. Ha pubblicato romanzi e racconti, ma anche saggi. In Italia ho tradotto (insieme a Carlo Milani) Homo Cyborg. Il corpo postumano tra realtà e fantascienza (Eleuthera, 2017) Traduzione di Raul Schenardi
È stata smarrita una bambina
Un racconto di Alberto Chimal, uno scrittore messicano, esponente della letteratura fantastica e della microfinzione.
Il Mistero del Cristallo di Herne Bay
Un racconto in stile Sherlock Holmes con un cristallo come prova regina. Un salto temporale dalla spettroscopia nello studio di Baker Street agli Autoencoder dell'IA.
Mrs. Dash (bouillon powder)of public good: The liquid goulash of our times
AI, public interest, children
L’uomo, la rete e l’identità liquida.
di Luca Sesini e Beppe Carrella. - Una riflessione sull’episodio 4 di Ghost in the Shell: Stand Alone Complex e la necessità di un'ecologia dell'essere
Matrix: quando il futuro bussò alla porta. l’IA tra finzione e imitazione
di Luca Sesini e Beppe Carrella - Matrix mescolava tutto: filosofia e letteratura, cyberpunk e manga, Baudrillard e Philip K. Dick, Orwell e Ghost in the Shell, Neuromancer di Gibson. Un cocktail esplosivo che restituiva una visione potente e inquietante: l'IA non solo imita l'uomo, ma lo supera, lo controlla, lo priva del suo libero arbitrio. Quella che chiamiamo "intelligenza" è simulazione pura: una risposta calcolata, non una riflessione autentica. L'IA riceve input, elabora secondo regole stabilite da chi l'ha costruita, restituisce output. Non pensa. Non desidera. Non sceglie.
KITT, iGeorge e il paradosso dell'innovazione conservatrice
di Luca Sesini e Beppe Carrella. - Oggi, mentre viviamo nell'epoca delle auto elettriche e dell'IA, il paradosso di Knight Rider ci interroga sulla sostenibilità digitale in modi inaspettati.
Dal Mondo Nuovo alla Nuova Sostenibilità: Etica digitale e Inclusione in Brave New World e 1984
di Luca Sesini e Beppe Carrella La sostenibilità digitale si propone come antidoto alle derive tecnologiche contemporanee, perché non riguarda soltanto aspetti tecnici, ma investe anche dimensioni culturali e politiche. Non basta limitarsi a ridurre l’impatto ambientale dell’IT — come il consumo energetico dei data center — occorre ripensare profondamente il ruolo della tecnologia nella società. Promuovere un uso etico e consapevole degli strumenti digitali significa orientare la trasformazione digitale verso obiettivi di sviluppo sostenibile, inclusivo e responsabile. La tecnologia, in sé, non è né virtuosa né dannosa: è il modo in cui la impieghiamo a determinarne gli effetti
Verso l'Enterprise della Sostenibilità Digitale
Alleanze strategiche, etica e tecnologia al servizio del pianeta. Di Luca Sesini e Beppe Carrella
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