NOVITA'[1842]
Sinergia Fisica e Ambientale del Biochar per una Sostenibilità dell'Infrastruttura Urbana
Il presente studio propone una nuova ermeneutica della gestione viaria invernale, elevando il biochar al ruolo di mediatore consapevole tra l'infrastruttura urbana e l'equilibrio ecosistemico. Superando il dualismo tra sicurezza tecnica e salvaguardia biologica, il lavoro esplora come la memoria cellulare del legno, trasmutata dalla pirolisi in una matrice di carbonio puro, diventi un "setaccio di energia". Attraverso la sua oscurità radiativa (bassa albedo) e la sua spazialità porosa, il biochar non si limita a contrastare meccanicamente l'ostilità del ghiaccio, ma stabilisce un dialogo termico con la luce solare, rivelandosi come un'architettura di resistenza e cura. Viene così dimostrato che la riduzione degli spazi di frenata e la protezione delle radici urbane non sono meri dati ingegneristici, ma la manifestazione di una sinergia profonda: un ritorno del carbonio alla terra che, mentre garantisce la sicurezza, custodisce la vitalità del suolo. In quest'ottica, la manutenzione stradale cessa di essere un agente contro gli elementi per farsi atto di resilienza, trasformando il carbonio da minaccia climatica in custode della sicurezza e custode del futuro.
Intervista ImPossibile a Bruno Latour (IIP #22)
L’intelligenza artificiale non pensa, governa. Bruno Latour ci ha insegnato che la modernità si è costruita su una finzione utile, quella di separare natura e società, scienza e politica, fatti e valori. Una finzione che ha permesso di presentare molte scelte come “neutrali” o “oggettive”, quando in realtà erano già politiche, ma non dichiarate. Oggi l’AI rende questa finzione più fragile perché mostra in modo chiaro ciò che era già presente, ovvero regole nascoste dentro ai sistemi, criteri che decidono al posto nostro, forme di potere esercitate attraverso dispositivi tecnici, senza responsabilità visibile. In questa intervista impossibile, Latour non risponde alla domanda “che cos’è l’intelligenza artificiale?”, ma a “chi sta davvero agendo quando è una macchina a filtrare le informazioni, assegnare punteggi, classificare persone?” “Chi se ne assume la responsabilità?”
ΓΕΝΕΣΙΣ - Il venire all'Essere
L’individuo moderno non «viene all’essere» secondo una φύσις propria. Viene prodotto da istituzioni, sistemi, tecniche. La scuola «produce» diplomati; l’università «produce» laureati; il mercato del lavoro «produce» professionisti; i media «producono» consumatori. Il vocabolario non è neutro.
Riconnettersi per resistere
Recensione critica di "Basta essere umani. Guida pratica per non estinguerci" di Susanna Di Vincenzo Susanna Di Vincenzo, Basta essere umani. Guida pratica per non estinguerci, All Around Edizioni, novembre 2025
Ecologia e Intelligenza Artificiale (POV #13)
Timothy Morton e Massimo Chiriatti: due modi di pensare la coesistenza tra umani, macchine e pianeta Che cosa significa parlare di intelligenza artificiale in un mondo colpito dalla crisi climatica? È solo una questione di algoritmi e sostenibilità energetica, oppure l’AI ci costringe a ripensare le categorie con cui interpretiamo la realtà, la responsabilità e il vivente? Il confronto tra Timothy Morton e Massimo Chiriatti permette di affrontare la domanda da due lati opposti: il pensiero ecologico radicale e la cultura tecnologica del limite. Da una parte Morton, teorico dell’“iperoggetto”, dissolve le frontiere tra umano, macchina e biosfera, l’AI non è altro che un nuovo attore nella rete planetaria degli oggetti che ci precedono e ci eccedono. Dall’altra Chiriatti, economista e tecnologo, rivendica una postura umana e normativa, l’AI resta un “esecutore incosciente”, potente ma privo di semantica, che va ricondotto dentro un orizzonte etico e politico.
Tra scienza e religione: spunti sull’ecologia integrale nella Laudato si’
Ho riletto nelle vacanze la Laudato Sì e mi sono reso conto di quanto profonde siano le conoscenze scientifiche da cui scaturisce il concetto di ecologia integrale in una descrizione “che – come dice Peter Kammerer - ha le ali”. Francesco lascia trapelare riflessioni scientifiche profonde di cui è consapevole ed informato, ma che non emergono direttamente e la cui coerenza è rintracciabile in una visione estremamente rigorosa ed aggiornata che proverò ad analizzare. Non a caso Guido Tonelli, il fisico del CERN non credente, fa propria la lettura del creato di Franceso. Io provo qui ad indagare questo percorso così trascurato dalla politica dell’Occidente attuale che riduce a tecnica ogni aspirazione umana. Ricordo che il famoso rapporto Draghi sull’Europa, in un profluvio di tecno-capitalismo cita 21 sigle di organizzazioni internazionali, ma mai l’IPCC e, tanto meno, la Laudato SI’. Tratto di seguito di un mio punto di vista che dalla scienza osserva il cammino verso la fede nella Laudato. Per Francesco il percorso è ovviamente il contrario. Voglio però osservare come le due direzioni - da scienza a religione e da religione a scienza- nell’argomentazione del Pontefice spesso coincidano e si sovrappongano.
Vivere la storia umana con energia, libertà e grazia
'Always Coming Home', di Ursula K. Le Guin
La questione della dignità umana nel Capitalocene
Abstract: La nozione di dignità umana è fondativa nel sistema internazionale dei diritti umani, tuttavia la sua definizione rimane incerta. Sebbene in un primo momento l’assenza di una formulazione razionale e univoca di questo concetto ha avuto l’effetto positivo di consentire la sua recezione e rielaborazione particolaristica nei diversi contesti culturali, garantendo l’espansione e lo sviluppo dei diritti umani, la policrisi che sta colpendo la comunità planetaria mette in luce l’inadeguatezza di tale fondamento dinanzi alla complessità del Capitalocene. In questo articolo analizziamo la crisi attuale del paradigma filosofico della dignità umana e proponiamo una sua riformulazione compatibile con il pensiero ecologico.