Itinerari Fuori dalla Scatola


Abituati come siamo a muoverci dentro acquari tecnologici che agiscono sia come oggetti (dispositivi) in sé, sia come recinti concettuali, ci siamo sempre più adattati al loro design, alle loro funzionalità, alle loro scelte, persino ai loro desiderata. Gli acquari-mondo tecnologici odierni continuano a crescere, sono poco trasparenti, spesso occulti e difficili da identificare, agiscono come un inconscio tecnologico (nell'accezione di Galimberti) che, a nostra insaputa, indirizza le nostre azioni, i nostri percorsi di vita, i nostri itinerari di pensiero.

Gli itinerari innumerevoli indirizzati da e dentro un dispositivo, una piattaforma, un videogioco, una APP, tutte rappresentazioni dell'acquario digitale, sono però sempre dentro confini dal territorio ben delineato, recinti sempre incombenti e mobili come quelli raccontati da Manuel Scorza in Rulli di tamburi per Rancas.

Sulla STULTIFERANAVIS non esistono confini o recinti di filo spinato, l'algoritmo è stato abolito, messo al bando, gli itinerari sono viaggi "out of the box" (fuori dalla scatola tecnologica), nascono come percorso di liberazione nel quale si fondono consapevolezza e critica, la ricerca di soluzioni, di situazioni e di destinazioni alternative, capaci di  condividere esperienze di viaggio personali, vissuti individuali e/o di gruppo, forme di resistenza alla spinta verso un adattamento continuo che non comprende alcuna forma di scelta libera, di messa in discussione delle proposte di viaggio suggerite e delle loro regole, 

Qui sulla STULTIFERANAVIS ogni itinerario è un percorso di pensiero, di scrittura, di letture. Ogni itinerario di viaggio è un’esperienza di trasformazione, di cambiamento, di rigenerazione. L’itinerario è trasversale rispetto ai 'generi letterari. Può comprendere testi narrativi o poetici, come articoli di tono saggistico, filosofico o scientifico.

Per comprendere il signifcato dell'ITINERARIO sulla Stultiferanavis potete leggere questo documento: L’itinerario stultifero: Filosofia e poetica del percorso compiuto e da compiere


Carezzare le parole

𝐔𝐧 𝐯𝐢𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨 𝐭𝐫𝐚 𝐥𝐞 𝐩𝐚𝐫𝐨𝐥𝐞, per andare oltre i loro significati attuali, anchilosati e fossilizzati. Un itinerario proposto da 𝐂𝐚𝐫𝐥𝐨 𝐌𝐚𝐳𝐳𝐮𝐜𝐜𝐡𝐞𝐥𝐥𝐢

Geografie del poetico

Geografie del poetico raccoglie testi che muovono dal linguaggio verso l’esperienza, esplorando la parola, l’immagine e la narrazione. Un itinerario di 𝐊𝐞𝐫𝐞𝐧 𝐏𝐨𝐧𝐳𝐨.

In viaggio dentro il NOSTROVERSO di Carlo Mazzucchelli

𝐔𝐧 𝐯𝐢𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨 dentro il NOSTROVERSO, riflettendo su come resistere ai tanti Metaversi che abitiamo online e adottando buone pratiche umaniste utili ad una resistenza fatta di conoscenza, (tecno)consapevolezza e responsabilità. Un itinerario proposto da 𝐂𝐚𝐫𝐥𝐨 𝐌𝐚𝐳𝐳𝐮𝐜𝐜𝐡𝐞𝐥𝐥𝐢

Tecnologia e organizzazioni

Questo itinerario interessa chi lavora con tecnologie emergenti, chi gestisce team tecnici, chi deve prendere decisioni su adozione di strumenti potenti. - Un itinerario di 𝐂𝐚𝐥𝐨𝐠𝐞𝐫𝐨 (𝐤𝐚𝐥𝐨𝐬) 𝐁𝐨𝐧𝐚𝐬𝐢𝐚

Filosofi a confronto: cronache stultifere

Confronti tra due autori viventi, provenienti da ambiti differenti - filosofia, tecnologia, arte, scienze sociali, politica - che esprimono posizioni divergenti o complementari. Un itinerario proposto da 𝐂𝐚𝐫𝐥𝐨 𝐀𝐮𝐠𝐮𝐬𝐭𝐨 𝐁𝐚𝐜𝐡𝐬𝐜𝐡𝐦𝐢𝐝𝐭

Nodo di scotta (ἐρώτησις ἄξιος)

Una iniziativa di Stultiferanavis: alla ricerca di domande che valgano la pena di essere poste e che poniamo qui a tutti coloro che ci seguono, rovistano nel baule dei nostri testi e leggono quello che hanno cercato e trovato. Un itinerario di 𝐊𝐞𝐫𝐞𝐧 𝐏𝐨𝐧𝐳𝐨.

Responsabilità morale e nuove tecnologie

Sulla STULTIFERA NAVIS ogni itinerario è un percorso di pensiero, di scrittura, di letture. Ogni itinerario di viaggio è un'esperienza di trasformazione, di cambiamento, di rigenerazione. L'itinerario è trasversale rispetto ai generi letterari. Può comprendere testi narrativi o poetici, come articoli di tono saggistico, filosofico o scientifico.

La civiltà del vento nell'era delle macchine

Un itinerario ballardiano che esplora il tema della decadenza umana e psicologica della civiltà da lui chiamata del vento Le sue riflessioni datate hanno anticipato quelle che molti oggi fanno. Io ne ho prodotte 100, emulando uno degli scrittori da me molto amato. Un itinerario proposto da 𝐂𝐚𝐫𝐥𝐨 𝐌𝐚𝐳𝐳𝐮𝐜𝐜𝐡𝐞𝐥𝐥𝐢.