NOVITA'[2565]
Nel silenzio dei cuori amati [8]
Ogni cosa canta la medesima, impercettibile sinfonia: una melodia soave dal ritmo senza tempo.
Frammenti d’eternità [7]
Con il trascorrere degli anni ho compreso che la felicità autentica vive nelle cose semplici: una tavola condivisa, una risata spontanea, una passeggiata senza fretta, uno sguardo che non ha bisogno di parole per essere compreso.
La mansarda dei colori ritrovati [6]
In questo luogo sospeso seguo percorsi talvolta consumati dal tempo, ma sempre aperti al nuovo, lasciandomi guidare dal canto lieve e potente del cuore.
Le due ali dell’anima [5]
Ho sognato che la vita fosse gioia. Mi sono svegliato e ho visto che la vita era amore. Ho agito, ed ecco, l’amore era gioia.” — Rabindranath Tagore
Tra luci e ombre [4]
Quiete dell’anima [3]
Lo sgabuzzino
Uno sguardo sulla nostra fragile condizione umana, così esposta a continue tempeste, ma, spesso non pienamente consapevole che il potere dei sogni, dimenticato, potrebbe cambiare le carte del gioco.
No hay paso
Spinto dall'invito al viaggio di Carlo e dallo spirito che si respira tra le righe di questi articoli e racconti, ho deciso di aggiungerne uno. È il racconto di un’esperienza vissuta molti anni fa in Messico, dove il viaggio interiore, più di quello nei luoghi, diviene il tema centrale. Per me è sempre stato così, un’idea che trova curiosamente sponda nella parola “esplorare”, in cui l’etimologia, secondo alcuni incerta, evoca la vera essenza dell’azione che descrive. Scegliere di abitare quella condizione di inevitabile incertezza, spaesamento, stupore, che contraddistingue lo spirito profondo del viaggio, ci consente di continuare a “viaggiare” anche con la mente, come accenna Carlo, o in quei “nuovi occhi” di cui ci parla Proust, parole ricordate nell’articolo di Giovanni Nicotera. La migliore sintesi di questo spirito io la ritrovo in queste parole di Thomas Eliot: “Non smetteremo mai di esplorare, e alla fine di tutte le nostre esplorazioni ci ritroveremo dove prese avvio il nostro viaggio e conosceremo quel luogo per la prima volta”. * L’incipit del racconto, scritto nei primi anni duemila, cita quello che si trovava digitando su un motore di ricerca “Rancho Nuevo”, oggi non è più così.
Il bastone della mia vecchiaia [2]
Mi auguro di incontrare qualcuno che sappia parlare il mio stesso linguaggio, così da non dover trascorrere una vita intera a dare un volto al mio mondo interiore. Perché il linguaggio dell'amore nasce dentro di me, sfiora l'anima in un solo istante e poi vi dimora per sempre. E chi saprà donarmelo mi insegnerà che il valore più autentico della vita risiede nell'essere, prima ancora che nel fare.
L’essenza che resta [1]
Racconti dell'anima - Dove il cuore incontra il mare
Liguria: la mia seconda casa
Il passo e l'ombra
Carson McCullers, "Il cuore è un cacciatore solitario " - Articolo di Lavinia Capogna
Carson McCullers "Il cuore è un cacciatore solitario" Articolo di Lavinia Capogna "I'm a stranger in a strange land" - Carson McCullers
Sono tempi grami
For the Names of Gaza
For the Names or Gaza è un progetto di scrittura collettiva, una forma alternativa di protesta, un mausoleo letterario per le vittime del massacro di Gaza.
Sibylle Mertens, archeologa ribelle
Nonostante Genova abbia dedicato una strada a Sibylle Mertens (via Sibilla Mertens) nel quartiere di Sturla perché è stata una benefattrice della città, ella è poco conosciuta in Italia. Visse anni anche a Roma e riposa nel cimitero teutonico in Vaticano. Sibylle Mertens fu la prima archeologa, appassionata e studiosa di reperti romani, monete, gemme. Le sue collezioni si trovano in musei prestigiosi come il British Museum a Londra, The Metropolitan Museum of Art a New York, il Royal Ontario Museum di Toronto, al Klassik Stiftung Weimar e all'Akademisches Kunstmuseum di Bonn e in alcune private.
Ego te (non) absolvo
Una fedele che non rispetta questi diktat è destinata ad essere “messa in disciplina”, per volere del pastore, fino a completo ravvedimento.