Testi
Autismo: siamo noi che dobbiamo "guarire"?
Oggi (2 aprile) è la giornata dell'autismo. In Italia si calcola che le famiglie con un figlio autistico tra i 6 e i 14 anni siano 150000. Le circa 90 associazioni nazionali di genitori con figli affetti da disturbo dello spettro autistico (Angsa - Associazione nazionale genitori persone con autismo),continua a far fronte a difficoltà, richieste di aiuto e problemi. Come insegnante ho voluto offrire un mo contributo di riflessione sull'autismo, con una mia poesia.
"Albert Camus e Maria Casarès: l'amore contro il destino"
“Il y a six ans a commencé au plus profond de ma vie une vie nouvelle qui a fini par tout recouvrir ; il y a six ans j’ai compris, dans une nuit légère et brillante, que je t’aimais – et cet amour, malgré tous les déchirements, s’est élevé à travers les années pour devenir la fierté et la justification de ma vie.” Albert Camus à Maria Casarès (“Correspondance 1944-1959")
"Leggo per legittima difesa" (Woody Allen).
Leggere non è solo un piacere o una forma di arricchimento culturale, ma un baluardo contro l'invasione dell'omologazione che permea le nostre vite. In un mondo che spinge verso l'appiattimento del pensiero, dove le masse vengono guidate verso opinioni preconfezionate, leggere rappresenta l'ultimo rifugio dell'individualità. Quando sfogliamo le pagine di un testo, entriamo in uno spazio sacro dove il rumore assordante dell'uniformità si affievolisce, permettendoci di ritrovare la nostra voce interiore.
Vallo a spiegare a un gatto
Riflessioni inattuali sull’ora legale. Aual è il senso dell’ora legale? È davvero un bene per il nostro corpo, per i nostri equilibri? Un mio contributo sull'argomento, pensando al mio gatto.
Qualcosa su Simone Weil
Ma chi era veramente questa ragazza francese inclassificabile ? Una ragazza ricca, una ribelle, una filosofa, una professoressa, una scrittrice, un’operaia, una marxista, un’atea, un’ebrea, una cristiana ?
Contro la Repubblica Tecnologica: la nave, non il missile
Un saggio filosofico sull’intelligenza artificiale, la crisi dell’autorialità e la deriva bellica della tecnologia. Tra navi, missili e filosofi apocrifi, Fulcenzio Odussomai ci guida in un viaggio attraverso le soglie del potere e dell’immaginazione.
Sul “salire a bordo”
Il salire a bordo necessariamente richiede un qualche tipo di sforzo, di fatica, sacrificio, sufficienti a soverchiare - in un certo senso ad annullare - quella stessa forza che permette al dispositivo tecnico (la murata della la nave, le mura della fortificazione) di inscrivere un perimetro all’interno dell’elemento (mare o terreno che sia). Occorre cioè oltrepassare un margine, una estremità, un limite: non è sufficiente il “varcare” una soglia, occorre saltare il fossato, occorre scavalcare il muro di cinta: questo è salire a bordo.
Lev Tolstoj, appassionato pacifista
Tutta la vita e le opere di Lev Tolstoj sono attraversate dal contrasto stridente tra una vita ideale, buona ed innocente e la vita al servizio della società e delle convenienze, artificiosa se non crudele.
C’è ancora posto nella nostra medicina ufficiale per sistemi di cura alternativi?
Una lettura in chiave storico-evoluzionista dei sistemi di cura non è assolutamente in grado di spiegare la sopravvivenza di tutte quelle pratiche (religiose, magiche, esoteriche) che attraversano il tema della malattia e che continuano a elaborare ancora oggi in parallelo valori, rituali di guarigione e di sollievo al dolore che costituiscono un patrimonio condiviso in seno a vasti settori della società.
Klaus Mann e l'integrità intellettuale
Klaus Mann è stato uno scrittore tedesco poi statunitense di grande talento e uno degli intellettuali antifascisti più impegnati del Ventesimo secolo. La sua opera letteraria, composta in soli vent’anni, è molto vasta, comprende ben nove romanzi, sette commedie, racconti, molti saggi ed articoli su diversi temi, critiche letterarie, lucide analisi della situazione storica e politica del suo tempo in gran parte tradotta in italiano ma ancora non del tutto. La sua autobiografia, “La Svolta”, è uno dei documenti umani più belli ed interessanti del Ventesimo secolo. infatti in essa Klaus Mann non solo racconta la sua vita ma anche la storia sociale, politica e mondana della prima parte del suo secolo così come l'aveva vissuta lui. La sua famiglia lo poneva in una posizione intellettuale favorita in rapporto ad altri anche se invece, come vedremo, non lo fu a livello privato: suo padre era Thomas Mann, celebre romanziere e Premio Nobel 1929, suo zio Heinrich Mann, anche lui assai noto ed impegnato scrittore tra le cui opere c’era anche un romanzo dal quale venne tratto il famoso film “L’angelo azzurro” diretto dal regista Von Stenberg ed interpretato da Marlene Dietrich.
VHEMT, muoversi verso l'estinzione?
Il Movimento per l'estinzione umana volontaria (dall'inglese Voluntary Human Extinction Movement), da cui l'acronimo VHEMT pronunciato vehement, ovvero veemente in italiano, è un movimento internazionale che sostiene l'estinzione volontaria della specie umana ovvero la teoria filosofica dell'antinatalismo.
Gatti, asini e canarini. Voliere, acquari e gabbie di vetro. Metafore per la tecnoconsapevolezza
𝐈𝐧 𝐂𝐢𝐧𝐚 𝐪𝐮𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐬𝐢 𝐨𝐝𝐢𝐚 𝐪𝐮𝐚𝐥𝐜𝐮𝐧𝐨 𝐥𝐨 𝐬𝐢 𝐦𝐚𝐥𝐞𝐝𝐢𝐜𝐞 𝐝𝐢𝐜𝐞𝐧𝐝𝐨 “𝐜𝐡𝐞 𝐭𝐮 𝐩𝐨𝐬𝐬𝐚 𝐯𝐢𝐯𝐞𝐫𝐞 𝐢𝐧 𝐭𝐞𝐦𝐩𝐢 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐫𝐞𝐬𝐬𝐚𝐧𝐭𝐢”.I tempi interessanti sono in genere irrequieti, ansiogeni, caotici e incerti, dominati da confusione, sofferenza e difficoltà e anche da tante sorprese….. Una fotografia dei tempi correnti, tempi nei quali sembra regnare il caos, tempi dominati da una crisi economica permanente, da disuguaglianze e rabbia crescenti, dalla percezione che il pianeta Terra sia veramente a rischio. In tutto questo la tecnologia gioca un ruolo fondamentale. Proprio per questo è cruciale che se ne parli. Parlarne significa riflettere criticamente e in modo disincantato sui suoi effetti. Significa interrogarsi sulle possibili vie di fuga da cinguettii, da false notizie, da inganni e da potenziali furti digitali. Bisogna però capire di essere in gabbia, di vivere dentro un acquario digitale, imprigionati in piccionaie e voliere più o meno moderne e trattati come asini. La prigionia ci vede complici volontari e ci suggerisce una nuova consapevolezza.
Il segnalibro dell'esistenza
Il segnalibro ci insegna l'arte della pazienza e della fiducia. Nel chiudere un libro, lui resta lì, fedele custode del nostro punto nel racconto. Similmente, nelle pause della nostra vita il cammino non si perde, anzi, si arricchisce di nuove prospettive grazie a questi momenti di apparente immobilità.
𝐈 racconti del baule
Per descrivere la nostra iniziativa della STULTIFERANAVIS, io e Francesco Varanini facciamo ricorso a numerose metafore. Una di queste è il 𝐁𝐀𝐔𝐋𝐄 (dal latino Bajulare, portare, dal tedesco behu(o)t, custodia), una “cassa da viaggio”, come quelle in pelle e con il coperchio arrotondato che accompagnavano i viaggiatori di un tempo e i naviganti per mare.
Le profondità dell'animo umano
Un incontro letterario con Elisa Cugliandro autrice de "L'amore provvede", un racconto narrativo diviso in due atti che esplora le profondità dell'animo umano.
La lettura approfondita emerge come una pratica distintiva
Chi legge abitualmente sviluppa una capacità unica di navigare la complessità. Attraverso l'esposizione a diverse narrative, teorie e prospettive, il lettore assiduo costruisce una forma mentis che gli permette di interpretare situazioni complesse con maggiore lucidità. Questa competenza è fondamentale nel mondo aziendale di oggi, dove le sfide raramente hanno soluzioni lineari.
Oggi è la giornata mondiale della felicità e…il primo giorno di primavera!
...nel mondo forse tante, troppe persone non possono festeggiarla, ma con la gentilezza che mi appartiene cerco comunque di scorgere, di riconoscere le tante tantissime opportunità che almeno in questa parte di mondo, nel mio mondo mi consentono di essere felice a partire dalle piccole, anche piccolissime cose…
Un cuadro imaginario
𝐔𝐧 𝐚𝐮𝐭𝐨𝐫 𝐧𝐮𝐧𝐜𝐚 𝐝𝐞𝐛𝐞𝐫í𝐚 𝐭𝐫𝐚𝐝𝐮𝐜𝐢𝐫 𝐬𝐮 𝐩𝐫𝐨𝐩𝐢𝐨 𝐭𝐞𝐱𝐭𝐨 𝐞𝐧 𝐨𝐭𝐫𝐨 𝐢𝐝𝐢𝐨𝐦𝐚 𝐩𝐨𝐫𝐪𝐮𝐞 𝐢𝐧𝐦𝐞𝐝𝐢𝐚𝐭𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞, 𝐝𝐞𝐬𝐝𝐞 𝐥𝐚𝐬 𝐩𝐫𝐢𝐦𝐞𝐫𝐚𝐬 𝐟𝐫𝐚𝐬𝐞𝐬, 𝐬𝐞 𝐜𝐨𝐧𝐯𝐢𝐞𝐫𝐭𝐞 𝐞𝐧 𝐨𝐭𝐫𝐨 𝐫𝐞𝐥𝐚𝐭𝐨.¿España es un país BRICS, dijo Trump? Bueno, me pareció una buena sugerencia, no tanto para el Presidente en ejercicio -sería demasiado arriesgado para su salud-, pero al menos para su antiguo aliado de gobierno Pablo Iglesias (por la creación de un nuevo cristianismo, la Iglesia de Pedro, resbalón: una nueva EU). Sería un truco que lo pondría de nuevo en el centro de atención, dando nueva fuerza al partido que fundió. Y quién sabe, tal vez la idea, al menos la idea sola, haga una gira por Europa en busca no solo de prosélitos, sino también de otras semillas y de sembradores con visiones alternativas a escenarios de guerra. ¿Quién sabe?
Il pastore delle idee: il Sapere come bestiame errante
L’articolo esplora il paradosso della conoscenza tra controllo e fluidità, confrontando tre approcci alla gestione del sapere: il capitale intellettuale di Leif Edvinsson, l’ecosistema sociale di Chris Collison e il cattle approach di Sébastien Dubois. Attraverso riferimenti filosofici, dalla Biblioteca di Alessandria a Walter Benjamin, e metafore evocative, come il bestiame errante della conoscenza, il testo riflette sulla natura mutevole del sapere e sull’impossibilità di possederlo davvero. 𝐋𝐚 𝐠𝐞𝐬𝐭𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐜𝐨𝐧𝐨𝐬𝐜𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐧𝐨𝐧 è 𝐚𝐜𝐜𝐮𝐦𝐮𝐥𝐨, 𝐦𝐚 𝐜𝐫𝐞𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐢 𝐜𝐨𝐧𝐝𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐩𝐞𝐫 𝐥𝐚 𝐬𝐮𝐚 𝐞𝐯𝐨𝐥𝐮𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞, 𝐮𝐧’𝐚𝐫𝐭𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐬𝐨𝐭𝐭𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐩𝐢ù 𝐜𝐡𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐝𝐨𝐦𝐢𝐧𝐢𝐨, 𝐮𝐧 𝐞𝐪𝐮𝐢𝐥𝐢𝐛𝐫𝐢𝐨 𝐭𝐫𝐚 𝐦𝐞𝐦𝐨𝐫𝐢𝐚 𝐞 𝐨𝐛𝐥𝐢𝐨.
A me interessa, I care
“Uomini e donne vivono accanto da millenni, ma tanto poco si conoscono, tanto poco tentano di conoscersi, di intendersi, di creare zone profonde d’armonia, anziché cercare di sopraffarsi, di imporsi gli uni agli altri! Tanto poco si sorridono dall’intimo del loro essere. Non provano tenerezza se non superficiale, transitoria. Sono incapaci di ricominciare ogni mattina l’opera di paziente, vicendevole conquista, e di innalzare ogni sera l’inno di ringraziamento per l’esistenza della persona cara che la sorte ha dato loro d’incontrare. Non amano. Non amano neppure se stessi. Cresceranno? Diverranno un giorno, queste larve, veramente donne e uomini?” - Sibilla Aleramo