Kant Machine: Critical Philosophy after AI
Anno:
2026
Casa editrice:
Bloomsbury Publishing PLC
Segnalato da
Carlo Mazzucchelli
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Kant Machine: Critical Philosophy after AI

Rethinking the philosophy of Immanuel Kant in the age of artificial intelligence. What could be called an intelligent machine?

Are machines capable of being moral? Does an algorithm for perpetual peace exist?

In this groundbreaking new work, Yuk Hui considers how current debates on artificial intelligence echo historical philosophical discussions about the workings of the mind, with the philosophy of Immanuel Kant emerging as a lens through which to consider the ethical and political implications of AI and robotics in a new light.

Addressing fundamental questions around machine intelligence and morality, transcendental idealism and learning, and the metaphysics of machines, the history of AI and Kantian ideas are expertly woven together alongside an array of figures in the histories of technology and philosophy: from Gottfried Wilhelm Leibniz and Alan Turing to Hubert Dreyfus and Jacques de Vaucanson.

In asking how we can understand AI in light of the challenges Kant posed to both rationalism and empiricism, and how revisiting Kant can help us better comprehend the nature and limitations of contemporary technologies, Kant Machine is an essential critical contribution both to Kant studies and to the philosophy of digital technology.


Breve recensione di Carlo A. Bachschmidt

Kant Machine utilizza la filosofia trascendentale di Immanuel Kant come chiave di lettura per comprendere l’intelligenza artificiale contemporanea. Che cosa intendiamo quando parliamo di “intelligenza” in una macchina? Possiamo attribuire una qualche forma di moralità a un algoritmo? E che cosa accade se proviamo ad affrontare queste domande usando le categorie kantiane - il giudizio, le condizioni della conoscenza, l’autonomia pratica - invece della solita retorica del progresso tecnologico?

La tesi centrale del libro è che le discussioni sull’AI non possono essere separate dai problemi filosofici che ci riguardano: come conosciamo il mondo, formuliamo giudizi, definiamo l’azione responsabile. In questo senso, l’idea kantiana di sintesi trascendentale - il modo in cui la mente organizza l’esperienza - si ritrova nelle tecniche di apprendimento automatico e nei discorsi sull’agency delle macchine. Il punto non è attribuire coscienza ai computer, ma chiarire i presupposti concettuali attraverso cui li pensiamo e li valutiamo.

Il libro si sviluppa attorno a tre grandi nuclei tematici: intelligenza, moralità e pace.

Nel primo, dedicato alle macchine intelligenti, Hui si chiede che cosa significhi “intelligenza” quando non esiste un soggetto cosciente. Attraverso riferimenti che vanno da Leibniz a Turing e passando per la storia degli automi, mostra che l’idea di macchina intelligente non nasce con l’AI contemporanea, ma è sempre stata una costruzione teorica, legata a un certo modo di concepire la mente umana.

Nel secondo nodo, quello delle macchine morali, emerge che se un sistema artificiale deve seguire delle norme, chi stabilisce queste norme? Qui entra in gioco Kant con la sua concezione della moralità come autonomia razionale. Applicata alle macchine, questa idea produce un paradosso in quanto chiediamo a sistemi non autonomi di comportarsi come se lo fossero, trasferendo su di essi decisioni che restano, in realtà, umane e politiche.

Il terzo tema riguarda la pace perpetua. Riprendendo il celebre scritto politico di Kant, Hui si domanda se un algoritmo possa mai essere pensato come strumento di pace. La risposta non è di tipo tecnico, ma concettuale perché occorre interrogarsi su che cosa significhi “pace” come fine razionale in un mondo regolato da modelli di calcolo, previsione e ottimizzazione.

Questa impostazione distingue il libro da molti testi sull’AI concentrati sugli aspetti tecnici o normativi. Hui non si limita a chiedersi se un algoritmo sia giusto o sicuro, ma mostra come la nostra idea di intelligenza e di agente condizioni direttamente il modo in cui costruiamo e governiamo le tecnologie.

Il valore del volume sta nel riportare la filosofia al centro del dibattito pubblico sull’intelligenza artificiale. Gli sviluppi tecnologici vengono letti come espressione di una specifica forma di pensiero, una visione del mondo orientata alla prestazione, una politica basata sull’efficienza. In questa prospettiva, l’AI non appare come uno strumento neutrale, ma come un dispositivo che incorpora modelli sociali e giudizi di valore, spesso invisibili nel linguaggio promozionale delle piattaforme.

Per un pubblico non specialistico - in particolare per chi lavora nella comunicazione, nelle istituzioni o nei contesti decisionali - Kant Machine offre un passaggio importante in quanto non fornisce istruzioni su come costruire un’AI responsabile, ma chiarisce perché è necessario comprendere il linguaggio concettuale con cui parliamo di AI se vogliamo prendere decisioni consapevoli.

Il libro propone quindi una critica delle categorie con cui interpretiamo l’intelligenza artificiale. Non invita a vederla solo come una tecnologia, ma come un problema filosofico e politico. Questa scelta rende il testo utile anche a chi non ha una formazione filosofica, ma desidera capire perché oggi parlare di AI significa prendere posizione sul senso delle nostre azioni e sul tipo di società che stiamo costruendo, non soltanto sul funzionamento degli algoritmi.


Breve biografia di Yuk Hui

Yuk Hui è un filosofo della tecnologia e teorico dei media, professore di filosofia presso la Erasmus University Rotterdam. È noto per il suo lavoro su concetti come cosmotechnics e technodiversity, che esplorano come le tecnologie incorporino visioni del mondo e ordini morali specifici, non universali. Ha studiato ingegneria informatica all’Università di Hong Kong e filosofia alla Goldsmiths College di Londra sotto la supervisione di Bernard Stiegler. Tra le sue opere più influenti figurano On the Existence of Digital Objects e The Question Concerning Technology in China.

Profilo e approfondimenti

Dati tecnici del libro

Titolo completo: Kant Machine: Critical Philosophy after AI Autore: Yuk Hui Editore: Bloomsbury Academic Anno di pubblicazione: 2025/2026 (uscita internazionale) Pagine: 144 ISBN: 9781350602502 / 9781350563223