Le reazioni delle assemblee dell'arte a Lo Stato Pontificio di Ivan Pozzoni
Anno:
2026
Casa editrice:
Divinafollia

Le reazioni delle assemblee dell'arte a Lo Stato Pontificio di Ivan Pozzoni

STEFANO D’ANGELO

Verrebbe da dire, “Meno male che Ivan Pozzoni c’è”. Perché? Forse perché il political-poetical correct ci sta affogando e affoghiamo pure contenti. Ideologicamente sono molto d’accordo con te, Ivan e apprezzo senza remore la tua affabulazione distorsiva e ironica, amara e tuttavia tonica. Sicuramente, a epitaffio della tua ultima silloge, potresti ben apporre il detto di Nietzsche: “Bisognerebbe accompagnare ogni nostra affermazione con una squillante risata”. I migliori auguri per il tuo lavoro di Distruttore.

ALESSANDRO PRUSSO

Sarebbe da mandare al Papa nero attuale, che tale è stato recentemente riabilitato. Ovviamente in “edizione di lusso”. Porta male comunque, ti devo avvisare, parlo per esperienza, ma l’edizione di lusso, nobilita comunque. Lo ho appena adocchiato. E mi ha divertito, poi dato da pensare, poi inquietato, poi dato nuovamente da pensare, e infine ammirato. Se fossimo in altri secoli, potrei pensarlo quasi come una nobilissima sete di martirio. La nota, eccola: Ferox, et ferociter. Mi sono sentito a mia volta onorato per il titolo di artista, e membro distinto dell’Assemblea. Dell’Ecclesia, tanto per restare in tema. Molti nemici non equivale sempre a molto onore. È un libro che necessità di una cultura non effimera per essere inteso.

AGATA MONDO

Il tuo scritto è originale, ironico, disturbante e sovversivo, mi trovo d’accordo sulla necessità di dissacrare le caste dell’editoria italiana e tutto quello che ruota attorno a questo sistema clientelare in cui non credo venga premiato il merito ma le conoscenze politiche e i favori di varia natura. Ho apprezzato molto il tuo componimento su Caravaggio, che è il mio pittore preferito [...] Complimenti per i riferimenti ad autori che non conosco o che ho sentito appena nominare, mi piace sempre imparare cose nuove e cerco di cogliere ciò che mi è utile o di ispirazione o di irritazione. Io proporrei come parola anche A-Spid Men, uomini senza spid e simili ad aspidi, velenosi per chi ci vuole asserviti, ignoranti, supini e muti. Leggo comunque che l’aspide ha un veleno non mortale per l’uomo adulto sano, però un po’ di fastidio lo dà.

SEBASTIANO DICIASSETTE

Il contro-movimento tardomodernista ha il mio appoggio solidale ed extra-parlamentare (non conto nulla nell’imperio dell’arte sinodale). Il Morire dello stornello mi ha messo di buon umore. Tutta la silloge mi suona come una collazione di testi hip-hop/rap (per l’invettiva feroce e la faccia di culo). Conosci Dalek e i suoi Griot Riots? Un po’ un Marziale logorroico, un po’ un Burchiello enciclopedico, un po’ un poeta punk (che però ha ingurgitato la generazione beat) e tossico di anfetamine al penultimo stadio. Rehab Pontificio, e tante altre liriche, sono un (verbale) fuoco pirotecnico come quelli che si vedevano nei quartieri della malavita seria, quando le regole civili erano puro orpello. L’ernia di Leone (XIV) e Onan il barbaro sono titoli semplicemente geniali. La cifra distintiva rimane comunque il mélange multilinguistico capace di spostare l’attenzione quel tanto da sorprendere il lettore per l’inventiva rutilante. Insomma, ti ho letto con piacere e ti auguro il meglio.

ALESSIA MARTINIS

Ho letto il tuo lavoro, come sempre spicca per originalità e rottura degli schemi convenzionali; il tuo modo di esporre gli argomenti è diretto e anticonvenzionale, poiché offre una visione profonda e disincantata della realtà.