The Filter Bubble: What the Internet Is Hiding from You di Eli Pariser analizza il lato nascosto della personalizzazione online. Motori di ricerca, social network e piattaforme digitali selezionano ciò che vediamo in base ai nostri clic, alle ricerche precedenti, alla posizione e alle informazioni raccolte su di noi. Il risultato è un ambiente informativo diverso per ciascun individuo: la “bolla dei filtri”.
Questa selezione promette contenuti più pertinenti, ma tende a mostrarci ciò che è coerente con i nostri interessi e le nostre opinioni, nascondendo progressivamente ciò che potrebbe sorprenderci, contraddirci o metterci in discussione. La bolla è particolarmente insidiosa perché è invisibile: non sappiamo quali informazioni siano state escluse né secondo quali criteri.
Per Pariser, la personalizzazione non modifica soltanto il nostro accesso alle informazioni. Può restringere la curiosità, rafforzare i pregiudizi e frammentare lo spazio pubblico in realtà parallele, indebolendo il confronto democratico. Il libro invita quindi a ripensare la progettazione di Internet affinché gli algoritmi non ci mostrino soltanto ciò che presumono desideriamo vedere, ma preservino l’incontro con la differenza, l’imprevisto e la possibilità di cambiare idea.