Laureato in fisica teorica presso l'Università di Torino. Inizialmente ricercatore nel progetto EU-DataGrid (il prototipo del moderno cloud) all'interno del gruppo di ricerca dell'’Istituto nazionale di fisica nucleare (INFN), ha lasciato la ricerca per lavorare nel programma di formazione sindacale ACTRAV del Centro Internazionale di Formazione dell'OIL. Oggi insegna informatica in una scuola superiore del torinese e, come membro di CIRCE (http://www.circex.org), conduce corsi di formazione sui temi della Pedagogia Hacker per varie organizzazioni, tra cui il Ministero dell'Istruzione. Sostenitore del software libero da fine anni Novanta, è autore per Altreconomia di “Come passare al software libero e vivere felici” (2003), una delle prime guide italiane su Linux e altri programmi basati su software libero e "L'intelligenza inesistente. Un approccio conviviale all'intelligenza artificiale" (2023).

Gurdulù, Torrismondo e Carlomagno

Come ho scritto nel mio libro "L'Intelligenza Inesistente", io credo che molti di noi vivano oggi nella totale inconsapevolezza con la quale andiamo in giro per il mondo lasciando tracce digitali di noi, pronte per essere "messe a valore" dai tecnocrati della Silicon Valley, serviti dalla loro migliore paladina, l'intelligenza artificiale. Che cosa verrà da qui in avanti non lo sappiamo, e per scoprirlo non ci aiuterà una tecnologia che basa le sue previsioni sull'ipotesi che il futuro sarà una replica di quanto accaduto nel passato. Comprendere questo fenomeno, però, può aiutarci a costruire tecnologie alternative, che promuovano la convivialità e la partecipazione diffusa, a scuola come nella società.