Le "passioni tristi" di Benasayag, ispirate a Spinoza, sono stati d'animo come cinismo, rassegnazione, impotenza, disincanto, paura e incertezza, che caratterizzano la nostra epoca post-moderna, dominata da crisi esistenziali, sociali e politiche, dove il futuro appare come una minaccia piuttosto che una promessa, portando all'isolamento e alla mancanza di desiderio attivo. Queste passioni derivano dalla perdita di grandi narrazioni, dal crollo dell'autorità tradizionale e dalla pervasività dell'utilitarismo e del consumismo, che riducono l'individuo a un cliente da gestire, anziché un soggetto di desiderio e costruzione, spingendolo a vivere nell'emergenza e nella paura, lontano dal legame sociale e dalla creatività.