L'etica dell'incompiutezza è un concetto filosofico legato principalmente al pensiero di Georges Bataille, esplorato nel libro omonimo di Chiara Di Marco, che identifica l'incompletezza non come un difetto, ma come una forza dinamica, un'apertura all'altro, un desiderio di donazione incondizionata (ospitalità, perdono) che va oltre la logica del calcolo e dell'utilità, abbracciando l'inatteso e il sovrano, spesso in contrasto con la ricerca di completezza e perfezione. Si tratta di un'etica che valorizza l'attimo nascente e la tensione verso il possibile, una forma di relazione umana che accoglie l'impossibile e l'incondizionato, come un "dono inutile