L’individuo si agita su Linkedin (la riflessione vale anche per le altre piattaforme di social networking ma in ambiti diversi), alla ricerca di un posto di lavoro o di un colpo di fortuna, promuovere corsi, vendere prodotti e sé stesso, per narcisismo, curiosità, per essere/tenersi informato, sempre collegato e connesso.
Le moltitudini sono masse indifferenziate dotate di volontà molteplice o molteplicità configurate di singoli individui. Le individualità e singolarità sono mosse da curiosità, chiacchiere, cinguettii, luoghi comuni, opportunismo, cinismo.
Le moltitudini non fanno un popolo, ma caos e guerra. La Rete è piena di moltitudini, sempre in movimento, spesso sfruttate, a fini consumistici e politici. La massa può essere una moltitudine di persone politicamente passiva o quella che si manifesta nelle piazze delle Sardine. Persone che si toccano e sono toccate.
Una massa trasforma le pulsioni individuali in sociali. Antidoto all’individualismo imperante e alla politica attuale, spazio di uguaglianza, dalla parte dei deboli, antiautoritaria e democratica.
Gli sciami sono digitali, populisti (tanti follower nessuna massa). Espressione di shitstorm[1], vanno e vengono, sono aggressivi e rumorosi ma svaniscono in un attimo e in silenzio. A guidarli non è l'ape regina ma iperleader mediatici che, come gli influencer, spariscono alla velocità della luce.
Note
[1] Sta per tempesta di merda. Un anglicismo creato e usato per indicare un fenomeno della comunicazione digitale (Byung Chul-Han). Un fenomeno della Rete caratterizzato da discussioni, conversazioni, messaggi nei quali prevale l’uso di un linguaggio negativo, spesso particolarmente violento e che non tiene in nessun conto il rispetto della persona, la cortesia della comunicazione e la discrezione nei comportamenti.