Ufficiale in congedo della Marina Militare Italiana. Proveniente dal 5° Reparto “Cooperazione Internazionale e Infrastrutture NATO” dell’Ufficio Centrale del Bilancio del Ministero della Difesa (BILANDIFE), nel 2017 fonda «Intelli|Sfèra – Innovazione nell’Intelligence delle Fonti Aperte» (www.intellisfera.it). E' stato consulente in materia di “metodi, sistemi e tecnologie per il trattamento strategico dell’informazione e per l’Open Source Intelligence. E' autore di articoli e saggi pubblicati da Epoké, Nyberg, Cesdis, NetJus, Intelligence & Storia ed ha collaborato con il mensile di politica e analisi militare “AnalisiDifesa”. Si occupa di formazione e divulgazione nell’ambito delle tematiche inerenti al rapporto strategico tra la tecnologia, la società dell’informazione, l’intelligence e la sicurezza in senso lato. Ha fondato e diretto "Intus Legere", network culturale indipendente per l'integrazione delle risorse della "Intelligence Community" italiana ed europea. Settori di competenza: Open source intelligence www.giovanninacci.net www.intellisfera.it www.intellisfera.eu www.abstractionlayer.it www.applicationlayer.it http://glossario-osint.eu
Sul “salire a bordo”
Il salire a bordo necessariamente richiede un qualche tipo di sforzo, di fatica, sacrificio, sufficienti a soverchiare - in un certo senso ad annullare - quella stessa forza che permette al dispositivo tecnico (la murata della la nave, le mura della fortificazione) di inscrivere un perimetro all’interno dell’elemento (mare o terreno che sia). Occorre cioè oltrepassare un margine, una estremità, un limite: non è sufficiente il “varcare” una soglia, occorre saltare il fossato, occorre scavalcare il muro di cinta: questo è salire a bordo.