NOVITA'[2138]
Gen Z: il sismografo di un mondo che abbiamo rotto
La Gen Z non è il problema. È il referto. Raccontata come fragile, impaziente, ipersensibile, la Generazione Z non è un'anomalia da spiegare ma un sintomo da leggere. Registra prima degli altri le faglie di un modello di civiltà che pretende disponibilità totale, esposizione continua e tenuta psicologica impeccabile. La domanda seria non è cosa non va in loro, ma cosa raccontano di noi.
Corrompere i giovani della GenZ
Giovani ribelli, rivoluzionari, e anziani coriacei e critici, hanno oggi il bisogno di trovare forme militanti di ribellione con l’obiettivo di contrastare la narrazione dominante, che li vorrebbe eternamente giovani e passivi, disorientati e “interminabilmente privi di ogni marca di esistenza positiva”. La collaborazione tra anziani e giovani deve nascere dalla comune percezione di trovarsi sulla soglia di un nuovo mondo, dentro una crisi dalla quale gli scenari futuri che potrebbero presentarsi romperanno ogni residuale collegamento con le tradizioni millenarie passate.