Tutti parlano di cambiamento. Il concetto รจ spesso manipolato e abusato, delimitato a ambiti specifici che impediscono di cogliere i cambiamenti a essi esterni, la loro impercettibilitร e la loro profonditร .ย
I cambiamenti sono intrinseci a ogni sistema complesso, possono essere graduali, impercettibili. Si puรฒ cercare di capirli, anticiparli, progettarli. Se non si riesce a adattarvici, si finisce per subirli. Il cambiamento accade. Le trasformazioni sono rapide, accelerate, imprevedibili, pervasive, co-evolutive, interconnesse e in ambiti diversi, ma non sempre ne siamo consapevoli.ย
Il cambiamento รจ ambiguo in natura. Cosa succede se non si percepisce, se non si lascia interpretare, se รจ solo oggetto di narrazione retorica, se lo esaminiamo solo a fini strumentali, se non se ne coglie la profonditร ? Si perde di vista il carattere strutturale delle trasformazioni in atto, la capacitร di cambiare destini e orizzonti di una specie intera.ย
Si parla di convergenza, collaborazione, socialitร , automazione eย sharing economyย ma emergono divergenza, divisione, solitudine, disuguaglianze e precarietร .ย
La realtร รจ che non capiamo ciรฒ che sta succedendo[1]ย perchรฉ รจ qualcosa di completamente nuovo. Nella societร , nella testa delle persone e in quella dei loro attuali (mis)leader.
Note
[1]ย Questo testo รจ stato scritto prima della pandemia del Coronavirus
Tratto dal libro di Carlo Mazzucchelli La civiltร del vento al tempo del coronavirus pubblicato nella collana Technovisions di Delos Digital.