Go down

Un testo ispirato dai Mauna Loa, un gruppo rock che nel luglio 2025 hanno rilasciato la loro canzone "Io Dico No", un brano potente e attuale che affronta il tema del divario generazionale e della comunicazione interrotta tra mondi che si sfiorano senza comprendersi veramente. Io ho piegato il NO ad altre necessità.


In una realtà italiana dal conformismo c’è chi si accoda, abbassa lo sguardo per paura, si astiene, si passivizza, e c’è chi alza lo sguardo, continua a sperare, agisce per un cambiamento reale, SOGNA!

Nell’era delle macchine-IA che hanno imprigionato lo sguardo e l’attenzione, automatizzato le dita, sempre impegnate a scorrere compulsivamente sugli schermi di un dispositivo, c’è chi ha ancora il coraggio di alzare gli occhi, cercando risposte negli occhi degli altri.

Nella società delle postverità, delle manipolazioni continue, della crisi dei media, domina il silenzio assordante di quanti hanno perso la speranza, ma soprattutto il coraggio di cercare e dire ciò che conta davvero, agendo per la verità.

Nella società delle piattaforme digitali che hanno trasformato la realtà in un unico grande Metaverso in cui pochi governano e moltitudini accettano complici la loro servitù volontaria, nella quale prevalgono l’indifferenza, la resa, la passività, la sfiducia, difettano l’attenzione, servono il coraggio, il grido poetico e intellettuale, la lucidità, la consapevolezza, la resposnabilità, l’azione.

In un'epoca dominata dall'apparenza, dalla ricerca di visibilità, dalla difficoltà ad ascoltare l’Altro e a solidarizzare con lui/lei, nella quale si diffondono superficialità e mancanza di profondità, la difficoltà a rallentare, serve trovare la capacità per esercitare la riflessione, il pensiero critico, la capacità di valorizzare la verità e il dialogo, la comprensione e la compassione.

In una realtà in cui aumenta la violenza, compresa quella delle istituzioni che negano diritti fondamentali quali quelli di dissentire, manifestare, esporre idee diverse da quelle dominanti, in cui il dolore è mediatizzato e sensazionalizzato, e lo smartphone si è trasformato nella più potente arma di distru(a)zione di massa, cresce la necessità e l’urgenza di dissentire e smettere di accettare la normalità imposta.

In un’epoca nella quale è entrato in crisi il dialogo intergenerazionale, e vede giovani in sempre maggiore difficoltà, bisognosi di essere ascoltati, le persone più anziane sono chiamate a rompere la loro rassegnazione, il loro sguardo supponente e/o spento e la loro passività per sostenere tutti i giovani che ancora hanno il coraggio di DIRE NO, IO NON CI STO’.

DIRE NO oggi non è scelta facile ma è scelta coraggiosa, coerente, sfidante.
DIRE NO è un modo per superare nostalgie e malinconie, per guardare al futuro.
DIRE NO è un modo per dare incisività alla parola NO, liberandola dai tanti fronzoli che oggi vengono usati per camuffare e indebolire senso e significato di ogni parola.
DIRE NO non è una scelta alla ricerca di consensi ma una presa di posizione, una dihiarazione urlata, fatta ad alta voce per farsi sentire, in una società che rimane troppo spesso in silenzio.
DIRE NO è un modo per riscoprire di non essere poi così soli a DIRE NO.

Io dico NO! I say NO! Io voto NO!

Pubblicato il 20 febbraio 2026

Carlo Mazzucchelli

Carlo Mazzucchelli / ⛵⛵ Leggo, scrivo, viaggio, dialogo e mi ritengo fortunato nel poterlo fare – Co-fondatore di STULTIFERANAVIS

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