Go down

Una lirica che vuole provocatoriamente denunciare tutti coloro che da una parte ritengono che non ci sia alternativa alla deriva tecnologica e tecnicista decisa e imposta da un pugno di evangelisti digitali sul resto del mondo e dall'altra hanno abdicato più o meno consapevolmente alla loro umanità.

Zombie 

Ignari ma non vittime

ignoranti e rincoglioniti

la realtà vi scivola addosso;

rimbalza sulla gomma

di indolente apatia.

La verità ritiktokkata

benda gli occhi,

occlude il sangue al cervello

mentre intorno

crollano i palazzi

volano gli spari

crepano i costituenti ideali.

Non fate nulla,

vi fate di nulla

per evitare crisi di astinenza

da Instagrammabili inganni,

senza più sapere mettere in fila

parole di una frase logica.

Amate la vita da dietro

intanto che la vita davanti scorre

piena e vera,

mancando ogni coincidenza

con i treni della libera indipendenza.

Interrati in Internet

Meta verso

e metà tic

di imbarazzante assuefazione,

sfuggite alle incombenze del dolore

attraverso scorciatoie rotatorie

per evitare gli ardui incroci della crescita

e dimenticare la lezione:

il trauma più grande è non averne.

Dislessici emotivi

saltate le lettere della concretezza

nel palo in frasca

della pericolosa inconsistenza,

dove gli altri sono stimati

dalla direzione di un pollice.

Virtuale non è virtuoso:

abbottonati nella masturbazione cognitiva

il seme non feconda,

sterilizza invece i sensi

privi di corrispondenza.

Pubblicato il 17 maggio 2026

Leonardo Lastilla

Leonardo Lastilla / PhD, MA Intercultural Education, Professor of Italian language and literature, Food and Culture, Wine, Travel writing, History. Certified in Teaching Italian as a foreign language. Published author of literary works.

https://leonardolastilla.wordpress.com/