NOVITA'[2510]
Quiete dell’anima [3]
Lo sgabuzzino
Uno sguardo sulla nostra fragile condizione umana, così esposta a continue tempeste, ma, spesso non pienamente consapevole che il potere dei sogni, dimenticato, potrebbe cambiare le carte del gioco.
Il bastone della mia vecchiaia [2]
Mi auguro di incontrare qualcuno che sappia parlare il mio stesso linguaggio, così da non dover trascorrere una vita intera a dare un volto al mio mondo interiore. Perché il linguaggio dell'amore nasce dentro di me, sfiora l'anima in un solo istante e poi vi dimora per sempre. E chi saprà donarmelo mi insegnerà che il valore più autentico della vita risiede nell'essere, prima ancora che nel fare.
Vergogna e trasparenza
Vita digitale appunto. Discussa da me tante volte perché la reputo un grandissimo problema sia riguardo le relazioni tra le persone sia rispetto al rapporto con la realtà. In particolare vorrei parlare di due aspetti, il cui significato è stato completamente travisato dalla narrazione digitale: la vergogna e la trasparenza.
Credevi fosse facile?
Alla fine di tutto
Anche se la poesia “Alla fine di tutto” è stata composta dal poeta in occasione della prematura scomparsa di una persona cara, i versi si prestano bene a riflettere su ciò che veramente vale nella nostra vita di uomini, su quello che è il vero lascito dopo la nostra morte.
Poesia e filosofia
Il linguaggio non è semplicemente uno strumento di comunicazione, non ha unicamente scopi pratici, non è neppure solo pensiero calcolante. Ha il compito di portare alla luce ciò che è nascosto (alètheia). Ci interroga sul mistero della condizione umana.
SICCITÀ
Non c'è dubbio che la siccità sia la cifra dei nostri tempi. Non solo quella climatica ahimé. Anche quella umana. Così violenta che se produce così tanta aridità emotiva e cognitiva non dovrebbe destare preoccupazione?
Essere per generare, generare per essere
Una poetica, poesia. Una poesia poetica. Per ricordarci. Di noi. Che facciamo il futuro.
Sono tempi grami
Prendiamo esempio dai bambini e apriamoci all’altro: facciamo gli attaccabottone.
I bambini e le bambine vivono nel “qui e ora”, non hanno bisogno di tempi lunghi o di formalità per costruire legami: la voglia di giocare insieme e divertirsi basta per essere amici. La bellezza e la spontaneità di tutto ciò si fonda sull’essenzialità e la condivisione pura del momento presente.
Non si sognano, si lavorano i sogni.
Pensieriinaria #2
Pensieriinaria #1
La coperta di Linus
Una riflessione in chiave poetica sul telefonino e sul ruolo sempre più invasivo e onnipresente che sta assumendo nella nostra vita
ZOMBIE
Una lirica che vuole provocatoriamente denunciare tutti coloro che da una parte ritengono che non ci sia alternativa alla deriva tecnologica e tecnicista decisa e imposta da un pugno di evangelisti digitali sul resto del mondo e dall'altra hanno abdicato più o meno consapevolmente alla loro umanità.
Scrittura e poesia
Chi sente il bisogno di scrivere lo sa: la scrittura è il "luogo privilegiato che ci si ritaglia in modo da soffermarsi sulle cose". Se la scrittura è declinata in poesia il soffermarsi assume un aspetto contemplativo, spirituale, mistico per alcuni. In questo luogo privilegiato a farla da padrone è il linguaggio, la sua versatilità, gamma di registri e possibilità, i suoi toni lirici, discorsivi, sapienziali o giocosi.