NOVITA'[2241]
ZOMBIE
Una lirica che vuole provocatoriamente denunciare tutti coloro che da una parte ritengono che non ci sia alternativa alla deriva tecnologica e tecnicista decisa e imposta da un pugno di evangelisti digitali sul resto del mondo e dall'altra hanno abdicato più o meno consapevolmente alla loro umanità.
Scrittura e poesia
Chi sente il bisogno di scrivere lo sa: la scrittura è il "luogo privilegiato che ci si ritaglia in modo da soffermarsi sulle cose". Se la scrittura è declinata in poesia il soffermarsi assume un aspetto contemplativo, spirituale, mistico per alcuni. In questo luogo privilegiato a farla da padrone è il linguaggio, la sua versatilità, gamma di registri e possibilità, i suoi toni lirici, discorsivi, sapienziali o giocosi.
Dignità
Non ti ho assegnato, o Adamo, né una sede determinata né un proprio volto né alcun privilegio che fosse esclusivamente tuo, affinché quella sede, quel volto, quei privilegi che tu desidererai, tutto tu possa avere e conservare secondo il tuo desiderio e il tuo consiglio. La natura determinata per gli altri è chiusa entro leggi da me prescritte. Tu, invece, te le fisserai senza essere impedito da nessun limite, secondo il tuo arbitrio al quale ti ho consegnato. Ti ho posto nel mezzo del mondo perché di là tu possa più agevolmente abbracciare con lo sguardo tutto ciò che c'è nel mondo. Non ti ho fatto né celeste né terreno, né mortale né immortale, affinché, quasi di te stesso arbitro e sommo artefice, tu possa scolpirti nella forma che avrai preferito. Tu potrai degenerare nelle cose inferiori proprie dei bruti, potrai rigenerarti secondo la volontà del tuo animo nelle cose che sono divine. È ANCORA COSÌ?
La vita rubata di Camille Claudel
Avrebbe potuto essere libera, stare meglio o guarire, incontrare un altro uomo, più sincero di Rodin, guadagnare, vedere il suo talento riconosciuto ma la sua vita le era stata rubata. Non c’è perdono per quello che è stato fatto a Camille Claudel.
Libertà è partecipazione
Non c’è nulla di più importante della Libertà e su questo credo che possiamo essere tutti d’accordo, ma è fondamentale comprenderne il vero senso e capire che quando si parla di Libertà s’intende qualcosa che deve appartenere a tutti indistintamente e, per questo motivo, è ovvio che, pure se può sembrare una contraddizione, non può esistere vera Libertà senza il rispetto delle regole.
Filtrerà tra l'ombra
Versitersi è un progetto di videocomposizioni di breve durata, un minuto al massimo, in cui immagini e musica si intrecciano per mettere in discussione la narrazione umana, spesso orientata all’autoglorificazione Sono frammenti: talvolta autobiografici, talvolta impersonali. Si muovono attorno all’esistenza, e soprattutto alla sua declinazione umana , fragile, contraddittoria, irrisolta Brevi messaggi, senza pretesa di verità: a volte di speranza, a volte di riflessione, a volte di una rassegnazione che non è resa, ma passaggio Perché è forse solo attraverso il riconoscimento della nostra fragilità che diventa possibile (ancora) costruire…
Canto Antico
Una lirica che vuole evidenziare l’importanza del rimanere umani, con tutte le imperfezioni che ci appartengono, perché non è mai una buona idea voler essere altro da ciò che ci è. Allontanarsi da casa e non saper riconoscere la strada per tornarci sta già creando non pochi problemi sociali.
La Lingua Materna
Le iniziali delle tre parole che compongono questa lirica sono un chiaro riferimento ai LLM. Non dovrei sottolinearlo, ma mi preme che non sfugga. Anche perche' questa poesia rivendica fortemente l'importanza di tornare ad usare il linguaggio (parlato e scritto) in quanto riflesso di un pensiero naturale, umano e critico. La lingua materna è quella che ci mantiene umani.
Alfabeto
Insomma credo sia necessario ritornare ad imparare una qualche forma di alfabeto. In amore infatti, ognuno crea il proprio linguaggio, sulla base dell’alfabeto che conosce. Un alfabeto che deve essere condiviso con chi si ama. Altrimenti la lingua dell’altro diventa una lingua morta.
San Francesco e la sostenibilità
Nell’anno che celebra San Francesco di Assisi, il gran cantore del creato, si impone una riflessione sul rapporto tra umanità e natura. Una dicotomia già sbagliata in partenza che non dovrebbe nemmeno esistere. Per quanto mi riguarda infatti l’umanità fa parte della natura anche se quasi da sempre, gli esseri umani hanno fatto di tutto per rompere quell’armonia ed ergersi come arroganti conquistatori e distruttori della stessa, sulla base di una presunta superiorità. La storia recente e di tutti i secoli precedenti è lì a ricordarcelo. Arrivo perciò a dire che nel distruggere la natura in realtà l’umanità sta distruggendo sé stessa. A causa di tutto questo oggi si parla insistentemente e giustamente di sostenibilità. Fino a quando saremo sopportati su questo pianeta prima che quest’ultimo ci cacci a calci nel sedere?
La notte dei lunghi coltelli
Senza educazione non c’è futuro. La scuola deve essere il luogo principale per formare le generazioni future.
C'è bisogno di poesia
La poesia è una forma d’arte antichissima il cui principale scopo, all’inizio, era quello di instaurare un contatto tra cielo e terra e per questo motivo aveva un valore sacro.
Carmina dant panem, fra le calli veneziane. In dialogo con Lorenzo Mullon, poeta di strada
Un dialogo con uno dei poeti più poetici della contemporaneità, Lorenzo Mullon, fra le calli di Venezia.
Rallentare il pensiero: il tempo del senso tra Bagaglia e Porotto
In un tempo dominato dalla velocità, il pensiero rischia di perdere profondità. La riflessione di Franco Bagaglia e la poesia “E dopo” di Raffaella Porotto convergono su un punto essenziale: solo rallentando e sostando negli intervalli del tempo può emergere il senso. Ciò che appare vuoto o inutile si rivela allora come lo spazio stesso della comprensione.
L'accerchiamento
Da tempo si vocifera che siamo tornati al Medioevo. La brutalità dei nostri tempi, la violenza gratuita, le orribili guerre, il feudalesimo tecnologico, le crociate più o meno morali a cui stiamo assistendo sembrano supportare questa tesi. Per me Medioevo è tutte le volte che non usiamo la nostra intelligenza e il nostro spirito critico, accettando passivamente e pigramente ogni cosa oppure delegandola ad una macchina. Questa lirica quindi presenta la mente come una città medievale assediata dall'automatizzazione digitale.
Tra imprevisti e vita quotidiana
Tre mie poesie del 2026
Dicono di lei e delle sue poesie
Due recensioni sui libri di Lavinia Capogna, autrice della Stultiferanavis. La prima è di Silvia Lanzi e recensisce il romanzo Il giovane senza nome. La seconda è di Marina Caracciolo.
Antonio Machado, professore di francese e grande poeta
[Mediocrità]
Una lirica scritta per sottolineare ahimè la mediocrità imperante in molti settori della vita quotidiana. Mediocrità aumentata a livello esponenziale perché molti esseri umani hanno delegato molte delle loro attività a dei tutori automatizzati e soprattutto hanno chiuso il pensiero nello sgabuzzino. Alimentando una preoccupante e colpevole passività che non può far altro che creare, come vediamo giornalmente, situazioni negative e difficili da tollerare.