L'accerchiamento
Assediata dall'esercito di notifiche
incessanti e subdole,
da migliaia di mi piace
lanciati da sconosciuti trabucchi,
la mente gratificata e fortificata
si rifugia dentro le mura
merlate di sprovvedutezza.
Sulle torri
il pensiero fatica in lontananza
a distinguere il nemico,
scompare senza lo sguardo dell'altro
nelle comode feritoie,
schivando le ferite.
L'ansia però aumenta
nella giudicata approvazione
della grande riconfigurazione.
L'intelligenza getta la spugna
mentre l'olio bollente
si fa tiepido.
La nuova macchina infernale,
artificio cognitivo,
è ormai alle porte,
le difese si abbassano.
La ragione non si interroga più,
questua pateticamente
risposte definitive
sul Tutto.
Nel frattempo,
ponti levatoi abbassati
solo per i pacchi dall'Amazzonia
e consegne a domicilio
di piatti insipidi
come l'encefalo
che li ha ordinati.