Imprevisti
E un giorno un astronauta perfetto,
eccellente preparazione,
nella navicella spaziale
fu colto da uno strano, sconosciuto
sentimento.
Non capiva cosa diavolo fosse
ma si era annidato nel suo costato,
faceva venire le lacrime agli occhi.
Egli si guardò intorno e vide il cielo nero silente dello spazio
ed improvvisamente vide quel vialetto
colmo di rose
quegli alberi verdeggianti
dietro a cui i bambini giocavano a nascondino,
quella ragazza sconosciuta appena intravista su un pullman un chiaro mattino: aveva una camicia verde azzurra scolorita.
E siccome egli aveva una certa impostazione scientifica cercò un nome per quell’emozione che si allargava sempre più nel costato, come se l'anima gli avesse parlato
ma non poteva farci nulla:
l’intelligenza artificiale non aveva risposte.
Vide un campo di fragole,
ne poteva sentire il profumo,
udì una voce dimenticata
Forse un poeta l’avrebbe chiamata “nostalgia della Terra”.
Vita
Un ragazzo, avrà sedici anni,
sta nel vento a guardare i treni passare
sulle rotaie colme di sassi -
Non ha un centesimo per comprare il biglietto.
Vede la gente chiacchierare mentre attendono sui binari alla luce flebile dei lampioni in un tardo pomeriggio di aprile.
Una ragazza scrive un diario una notte d'inverno, assai fredda -
si ferma un attimo a pensare,
poi riprende a scrivere una storia vera, con la sua calligrafia semplice da scolara,
la storia di un disinganno:
di un amore che aveva due livelli disuguali: il suo cuore innamorato e quello dell'altro, disinteressato.
Un bambino ha la tosse,
gioca con delle macchinette,
costruisce una pista
con carta stagnola.
Sorride assorto
mentre qualcuno prepara la cena.
Che al bimbo passi la tosse,
che il ragazzo prenda il treno,
che la ragazza trovi conforto
nella pagina scritta.
Queste sono le cose importanti della vita.
Pare strano ma…
Pare strano ma ogni presente
diventa ricordo,
si dissolve nella mente,
si incammina nei labirinti incerti
della memoria,
resta nell'anima,
si cela nell'inconscio,
si tramuta, a volte, in nostalgia.
Ci sono strade che abbiamo percorso
di corsa nei giorni quando l'inarrestabile forza della vita ci trascinava avanti
e ci sono giorni che avremmo volentieri non vissuto,
Ma anche momenti delicati,
tenui tessuti accuratamente filati
e note di violino suonate con un archetto profumato di pece (quasi un incenso)
nei pomeriggi d'estate.