L’uomo che inventò la macchina per vedere i mostri (e perché potrebbe servirci)

Nel modello matematico dello psicologo cognitivo Donald Hoffman, la realtà è una matrice infinita di stati possibili di cui ciascun osservatore percepisce solo una finestra. La coscienza incarnata è solo una delle tante tipologie di osservatore, e tra le più limitate. Più che possibili, secondo questo modello forme di coscienza invisibili alla nostra banda percettiva sono altamente probabili. La scienza occidentale non ha ancora inventato nessuna tecnologia per interagire con loro, ma le grandi tradizioni del passato sì. In una fase in cui ci accingiamo a ridefinire il concetto di coscienza e il suo ruolo nell’universo, potrebbe essere il momento di riscoprirle.

Paolo Fabbri. Lo sguardo etnografico e il confine etico della retorica

La lezione 'Il confine etico della retorica', tenuta vari anni fa dal semiologo e filosofo Paolo Fabbri nel quadro del percorso di alta formazione promosso da Assoetica parte da una constatazione: la retorica in sé è una risorsa etica, perché è una alternativa alla guerra, perché il confronto attraverso le parole prende il posto dell'uso delle armi. Ma poi, entrati a guardare il modo di usare gli strumenti della retorica, ci si accorge di come sempre si sfiora un confine etico: dove termina il rispettoso tentativo di convincere l'altro, e dove comincia il subdolo tentativo di ingannarlo? In conclusione, Paolo Fabbri associa l'etica alla responsabilità. La lezione di Paolo Fabbri è raccontata in questo articolo a partire dalla sua lontana genesi. Quando l'autore di questo articolo in anni ormai lontani si interrogava sui confini etici del suo lavoro di etnografo, lesse un articolo did Paolo Fabbri...