NOVITA'[1532]
The Impostable: Infrastructural Anti-Intellectualism
LinkedIn introduces a fresh chapter in the American suspicion of intellectual life. A tradition Richard Hofstadter traced through pamphlets and sermons now travels through computational procedures that determine what circulates. Posts that match engagement profiles the ranking routines identify gain immediate distribution, and the visibility they receive generates interaction the model expects.
La filosofia su LinkedIn occupa una posizione strana...
"La filosofia è presente su Linkedin in mille salse, tutte più o meno simili, perchè sempre in fase di preparazione dentro camere dell'eco gestite ad arte dall'algoritmo di turno. Presenti sono anche i filosofi, i consulenti filosofici, i filosofi che fanno i social media manager e i content creator. Poi ci sono i filosofi pop, amati da algoritmi, influencer e moltitudini di seguaci che amano fare citazioni ed esercitarsi in pensieri filosofici senza aver letto un libro di filosofia. Su Linkedin la filosofia è sempre in azione ma sembra sempre un po' fuori posto. Come si fa a semplificare un pensiero filosofico complesso, ad articolarlo in brevi frasi e altrettanto brevi post? Come si fa a condividere una riflessione critica, profonda, non omologata, alternativa, impegnata? Come si fa a dialogare socraticamente ponendo domande alle quali oggi le IA sono bravissime a rispondere? La filosofia su Linkedin è immersa nel rumore, c'è da meravigliarsi e da essere contenti di quanti siano i filosofi che ancora osano agire da pensatori che si rifiutano di sparire in tutto questo rumore, ma anche noncuranza, disaffezione, disinteresse. " (Carlo Mazzucchelli)