La fine del privilegio del falso

Per milioni di persone l'esperienza mentale della giornata somiglia a una timeline gigantesca: un nastro continuo su cui scorrono notizie, clip, reazioni, virali, pubblicità, opinioni, accostate come in un montaggio di cui non sei al banco. L'ordine non lo decidi tu. Lo combinano l'algoritmo, il ranking, le notifiche, l'urgenza mediatica, la spirale del commento. Il flusso è costruito per non fermarsi mentre resti nell'interfaccia: puoi mettere in pausa un video, non la catena che ti propina il successivo.