Referendum e ideologia

Questo mondo manca di profondità, l’ha persa. Chiunque si sente legittimato a sparare qualsiasi boiata, a credere che quella boiata sia una verità assoluta e a incazzarsi pure quando qualcun altro ribalta quella boiata, normalmente con un’altra simile. Questa processione di opinioni verso il santuario della riconosciuta popolarità è francamente insopportabile. Si è passati dal pensiero debole alla debolezza senza pensiero. Non sono contrario alla libertà di parola, anzi. Tutti hanno il diritto e il dovere di esprimersi. Sono contrario alle parole in libertà, quelle che non sono state veramente pensate e perciò rimangono superficiali. Vogliamo parlare poi del linguaggio? Io me ne intendo di linguaggio, è il mio lavoro. Il linguaggio non serve più a comunicare ma piuttosto a scomunicare. Scomunicare tutti quelli che non la pensano come quelli dell’ideologia dominante o di quella di turno oppure che dicono parole o frasi che potrebbero offendere qualcuno.