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Nel 1887 esce Gemeinschaft und Gesellschaft, opera di un giovane studioso, allora trentaduenne. Ferdinand Tönnies, nato in una famiglia di agricoltori benestanti, docente presso l'Università di Kiel, era per il governo conservatore prussiano un pericoloso socialdemocratico. 

Sono gli anni in cui si impone all'attenzione degli osservatori un oggetto d'indagine: lo sfruttamento economico dei lavoratori. Ma Tönnies, guardando al suo tempo presente, coglie acutamente un aspetto complementare: allo sfruttamento economico si accompagna la perdita di senso, lo spaesamento, l'estraneità, la carenza di legami affettivi. In quegli anni, non a caso, si afferma la società anonima: una forma organizzativa, una 'persona giuridica' che si fa vanto di negare il coinvolgimento personale nell’azienda.

Tönnies si trova così a proporre l'opposizione tra Comunità e Società.

“Mentre nella comunità [gli individui] restano essenzialmente uniti nonostante i fattori che li separano, nella società restano essenzialmente separati nonostante i fattori che li uniscono”.

Mentre la “vita comunitaria” si fonda su un rapporto reciproco fondato su di una convivenza “durevole, intima ed esclusiva”, la “vita societaria” è razionale, meccanica, passeggera, fondata sull'apparenza.

Nella società il potere va a vantaggio di chi lo detiene. Nella comunità il potere è un servizio finalizzato all'educazione ed all'insegnamento Nella comunità lo ‘stare insieme’ si fonda sulla comunanza di arti e professioni. I compagni d'arte sono “compagni di fede” che cooperano ad una stessa opera.

Resta, a differenziare innanzitutto le due forme istituzionali, l’atteggiamento di fronte al bene comune.

La radice indeuropea moi ci rimanda ad una idea di ‘protezione’, ‘incarico’, ‘scambio’, ‘reciprocità’. Di qui arriviamo a muro, ma anche a mutuo. Il latino munus è ‘incarico’. Munis è ‘compiere l’incarico’. Il cum aggiunge l’idea del ‘fare insieme’. Quindi communis è ‘subire un’autorità insieme’. Da communis in epoca medievale il neutro commune, che indica il ‘bene comune’ e poi  la ‘repubblica’. Contiguo il senso di municipio: munia , ‘doveri’ capere ‘prendere’, ‘assumersi’.

Communis si oppone a immunis. Se communis significa ‘essere soggetti ad una autorità insieme ad altri’, immunis -in virtù dell’in privativo- sta per ‘essere libero dalla soggezione ad una autorità’. E’ immune da responsabilità condivise è chi sceglie la società anonima in luogo della comunità.


Referenze Stultifere

Pubblicato il 17 febbraio 2026

Francesco Varanini

Francesco Varanini / ⛵⛵ Scrittore, consulente, formatore, ricercatore - co-fondatore di STULTIFERA NAVIS

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