Scrittore, formatore, ricercatore, operatore culturale, libero pensatore
STULTIFERA NAVIS co-founder.
Specialties: Ethnography, Literary Criticism, Labour Ethics, Critical Management Studies, Knowledge Management, Learning & E-Learning, Epistemology, Information & Communication Technology, Digital Humanities, Philosophy of Computer Science...
[Creatività]
Parlando di creazione, si sfiora l’indicibile, e le parole si rivelano inadeguate.
[Vision]
La vision è l'illuminazione, lo schiudersi improvviso della mente alla conoscenza del vero, alla concezione di una idea.
Cercare la pace
Dire che la pace è l'opposto della guerra è veramente troppo poco. Il modo di nominare la pace in diverse lingue ci parla di calma, quiete; di vita quotidiana e di mondi; di patti. E' troppo facile chiedere agli altri la pace, o cercare la pace come qualcosa che viene a noi da lontano, dal di fuori. In cuor nostra sappiamo che se non c'è pace in noi, non può esserci pace nel mondo. La via sta nel trasformare l'ansia in impegno. L'agire dell'essere umano impegnato nel lavoro è pro-mettere: 'mandare in avanti'. Verso la pace. La pace non è mai definitivamente raggiunta, garantita. E' sempre in fieri. Non è un dato, ma uno stato nascente. Il verbo 'cercare' ci indica un percorso. Cercare è 'girare intorno'. Se dunque la pace è un processo, un cammino, un viaggio, è un viaggio come eterno ritorno verso un luogo vissuto o sognato, dove si possa vivere tranquilli. E' un cerchio che sta a noi trasformale in spirale.
Ubi tu cajus, tocaytl. Un racconto di Jorge Luis Borges
Un racconto di Jorge Luis Borges. Un falso. L'autore è in realtà, a quanto pare, Francesco Varanini. Che però ha motivo di ritenere che solo per la trascuratezza degli editori questo breve, fulminante testo non appare nelle 'Opere Complete' del grande poeta. A Borges non importava molto di certi fatti accaduti nei pressi del Tropico. Forse non ne era nemmeno a conoscenza. O forse seppe prevedere fatti che sarebbero accaduti in seguito. Ma seppe cogliere in quei fatti, per via delle misteriose virtù che contraddistinguono i vati, un valore simbolico peculiare. Di seguito un breve cenno a quei fatti. Fidel Castro entra trionfalmente all'Avana l'8 gennaio 1959. I rapporti tra il nuovo governo rivoluzionario e gli Stati Uniti presto si guastano. Il 15 aprile un raid aereo statunitense contro gli aereoporti dell'Avana e di Santiago provoca sette morti e cinquantatrè feriti. Il giorno dopo, ai funerali delle vittime, Fidel Castro proclama la natura socialista della rivoluzione. L'8 aprile 1960, indirizzandosi alla Federazione degli studenti cileni, il presidente statunitense Eisenhower accusa Fidel Castro di avere tradito gli ideali della sua rivoluzione. Il 17 aprile un corpo di spedizione anticastrista, formato da esuli cubani addestrati dalla CIA sbarca a Playa Girón, nella Bahía de los Cochinos (Baia dei Porci). Il progetto, nato durante il governo Eisenhower e fondato sulla convinzione che bastasse una scintilla perché il popolo cubano si ribellasse a Castro, era stato sottoposto a Kennedy già nel novembre 1960. Kennedy, pure forse dopo qualche incertezza, aveva dato il suo avallo. L'invasione è respinta: quarantotto ore dopo lo sbarco, più di milleduecento componenti del corpo di spedizione sono prigionieri.
Chi è l'autore. Apocrifi, falsi, plagi, negri e fabbriche letterarie
Autore è chi firma l'opera. O chi sceglie di non firmarla. O chi imita, chi falisifica, chi ruba o chi affida ad altri il compito di scrivere. O chi scrive al posto di altri. Così, appena aguzziamo lo sguardo, emerge il timore che i brillanti testi letterari che ci troviamo a leggere siano in realtà diamanti artificiali, imposture, inganni, raggiri. Dietro all'autore apparente, se ne cela forse un'altro. La letteratura è imitazione della letteratura. Ed è imitazione della vita. Scrivere è ri-scrivere. Scrivere è pasticciare con il già scritto. Finché giunti ad oggi, al tempo in cui sembra così facile lasciare alla macchina il compito di scrivere o riscrivere, possiamo tornare ad osservare la bellezza e la vitale efficacia dell'umano faticoso scrivere.
[Conflitto]
Stultitia
Stultitia è essere liberi nello scrivere e nel leggere. Lo stultus non si preoccupa del pubblico consenso, dei canoni vigenti, del giudizio delle istituzioni. Segue la propria strada. Anzi la apre. Anzi, naviga in mare tracciando una propria rotta. Dal navigare insieme emerge una rotta comune. Un bene comune, un dono alla comunità civile del quale possiamo andare orgogliosi, ma che anche ci impone la responsabilità di andare avanti con sempre maggiore impegno.
[Mass Media]
[Management]
[Caos]
I verbali delle riunioni purtroppo non sono più quelli di prima
L'organizzazione è fatta delle pratiche discorsive di noi che viviamo in quel mondo. Non possiamo fare a meno di osservare un enorme impoverimento cui va soggetta di questi tempi ogni organizzazione. Il 'parlare comune', che è la prima fonte dell'organizzazione, è subordinato al filtro della cosiddetta intelligenza artificiale. Basta confrontare un verbale scritto da un un umano membro dell'organizzazione e un verbale stilato dalla macchina. Leggete il verbale scritto dalla macchina. Piatto e grigio resoconto. Ogni verbale scritto dalla macchina sottrae qualcosa.
[Talento]
[Solidarietà]
[Comunità]
[Attimo, Momento, Istante]
[Assemblea]
[Artifact]
[Agenda]
Flexibility. Sesta lezione americana
Nel giugno del 1984 Italo Calvino, allora sessantunenne, è invitato dall’Università di Harvard a tenere le Charles Eliot Norton Poetry Lectures, un ciclo di sei conferenze che dovranno aver luogo nel corso dell’anno accademico 1985-1986. Calvino si dedica con grande impegno a preparare le conferenze. Sceglie di dedicarle “ad alcuni valori o qualità o specificità della letteratura che mi stanno particolarmente a cuore, cercando di situarle nella prospettiva del prossimo millennio”. Il titolo del ciclo è perciò Six Memos for the Next Millennium. Ma il 19 settembre del 1985, quando si appresta a partire per gli States, vittima di una emorragia cerebrale, Calvino muore. Lascia perfettamente dattiloscritte cinque conferenze –Lightness, Quickness, Exactitude, Visibility, Multiplicity. Le conferenze saranno pubblicate nel 1988 dalla moglie, con il titolo Lezioni americane. Della sesta conferenza si conosce il titolo provvisorio Consistency,