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Lo scenario che fa da sfondo ai nostri affari non è quello che abbiamo già appreso a conoscere, ma è lo scenario emergente.


Emergere, in latino, sta per ‘venir su, venir fuori dall’acqua’. Di qui l’emergere dalla miseria, e l’emergere della fama. La lingua giuridica amplia l’uso figurato: “si quid inopinatum emergat”, ‘se emerga qualcosa di inopinato’.

Si legge per esempio sulla Nazione del 6 giugno 1889: “In qualunque grave emergenza, Camillo Benso di Cavour vide acutamente …”. Il significato è quello di ‘circostanza inattesa’. Mai poi il senso scivola verso l’‘urgente necessità’, e poi verso la ‘situazione di pericolo’. Come nota Bruno Migliorini (Profili di parole, 1968), ciò accade anche per la pressione di emergency: gli inglesi amano l’eufemisimo, “e si capisce che invece di dire ‘allarme, pericolo’ abbiano adoperato, per velare un po’ le cose, una parola più blanda”.

Del resto anche gli accidenti e gli incidenti sono semplicemente ‘cose che accadono’. Eppure è difficile oggi spogliarli della connotazione negativa che hanno preso.

L'attitudine a cogliere l’affiorare dell’imprevisto è la più ricca capacità del manager. Lo scenario che fa da sfondo ai nostri affari non è quello che abbiamo già appreso a conoscere, ma è lo scenario emergente. Otterrà risultati chi sa leggere indizi, segnali deboli, tracce impercettibili ai più.

Diverse espressioni –emergenti– contribuiscono a descrivere questo stato di cose.

Serendipità (Serendipity): secondo un’antica fiaba persiana tre principi vivevano la loro felice vita nell’isola di Serendib –oggi Ceylon, o Sri Lanka–. Horace Walpole scrive nel 1754 all’amico Sir Horace Mann:  i tre principi “scoprivano continuamente, per caso e per acume, circostanze nuove intorno ad argomenti di cui non si erano mai occupati”.

Sincronicità: così Jung –nella prefazione a un’edizione del classico cinese I Ching, 1950– chiama le coincidenze tra le nostre sensazioni e gli stati del mondo. Dove il pensiero occidentale vede un rapporto causa–effetto, il pensiero sincronico vede una rete di eventi interconnessi.

Abduzione: Charles Sanders Peirce, geniale ed eccentrico filosofo e scienziato americano vissuto a cavallo tra l’Ottocento e il Novecento, ci spinge a dare valore alla nostra capacità di ‘tirare a indovinare’ (ab- ducere: ‘condurre lontano’).

Di fronte a un evento per il quale non abbiamo spiegazione, non ci resta che formulare ipotesi. L’abduzione, arte praticata dai ricercatori scientifici, dai critici d’arte e dai detective, e dai migliori manager e imprenditori, è il cuore di ogni tentativo di andare al di là di ciò che già si sa.


 

Pubblicato il 11 marzo 2026

Francesco Varanini

Francesco Varanini / ⛵⛵ Scrittore, consulente, formatore, ricercatore - co-fondatore di STULTIFERA NAVIS

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