NOVITA'[1626]
Le discipline umanistiche nell'era degli LLM
Più che un insieme di discipline, le discipline umanistiche designano un certo tipo di attività intellettuale che si riferisce a modi di leggere, giudicare e interpretare. Questi coinvolgono il soggetto nel suo rapporto con il significato e la validità di ciò che afferma. Un'esigenza urgente per l'università contemporanea, che ha il compito di formare menti capaci di rispondere dei propri discorsi, in un contesto in cui questi possono ora essere prodotti senza un soggetto.
The Humanities in the Age of LLMs
When poorly used, LLMs tend to short-circuit the moment of suspension from which reflection should arise. Delegating a difficulty to a program without first confronting it oneself amounts to bypassing the passage to reflection that experience of the world makes possible. The risk—already widely observed in educational contexts—is that AI becomes an automatism that takes the place of thinking itself.
Les Humanités à l’ère des LLM
Mal employés, les LLM tendent à court-circuiter le moment de suspension face à un problème, où la réflexion devrait naître. Déléguer une difficulté à un programme sans s’y être d’abord confronté, c’est ainsi se dispenser de ce passage à la réflexion que l’expérience du monde rend possible. Le risque — déjà largement rencontré dans l’enseignement auprès des élèves — est alors que l’IA devienne un automatisme qui prenne la place de la pensée.
In difesa dell’umano
Viviamo nella complessità ma ricorriamo costantemente ad approcci binari, riduzionistici, fatti di semplici contrapposizioni, forse anche utili, sicuramente mai sufficienti. Dentro la complessità non esiste lo sguardo neutrale del soggetto, ridurre la molteplicità e l’interrelazione tra gli elementi in un giudizio binario significa ignorare che gli effetti dipendono da una miriade di variabili. Il riduzionismo può tornare utile per sviluppare un confronto, anche conflittuale, utile a chiarire le posizioni dei contendenti, ma rischia di portare a una cristallizzazione attorno a due narrazioni opposte. La polarizzazione risulta così essere intellettualmente sterile, inadeguata. Meglio stare dentro la complessità del reale, agendo senza la presunzione di essere nel giusto, per dare forza agli attrattori percepiti come capaci di far emergere nuovi possibili, diversi e de-coincidenti da quelli oggi frequentati dai più e, anche per questo, ritenuti sbagliati.
L'uomo della strada
Una visione di chi potremmo essere, senza essercene resi conto.
Umanesimo e intelligenza artificiale
Questo è il testo, lievemente rivisto, della comunicazione che ho consegnato il 28 ottobre 2025 alla PUC-RS di Porto Alegre agli studenti di master e dottorato in discipline umanistiche accompagnati dai loro professori.