Il dolore che chiamiamo “gli altri”

Partendo da un suggerimento rivolto ai genitori dal pediatra Benjamin Spock, l’articolo esplora il modo in cui il dolore non riconosciuto può trasformarsi in rabbia verso gli altri. Una riflessione sul disagio collettivo e sul suo sfruttamento politico: dalla mancata presa di coscienza al controllo delle coscienze, fino alla costruzione del nemico e del capro espiatorio.

I cartoni disanimati

Ho infine guardato anch’io Cattivissimo Me, il film d’animazione. Prodotto di quella nuova animazione commerciale che non parla più ai bambini in quanto bambini, ma ai bambini come fossero piccoli adulti in formazione (o, meglio ancora, come a uno scudo per permettere ai genitori di godersi una commedia cinica).

Fantastica filosofia

I bambini hanno un loro meraviglioso modo di vedere e affrontare le situazioni che è completamente diverso da quello che sono il senso comune e le abitudini dei grandi. Utilizzano tantissimo l’immaginazione e affrontano gli eventi in modo creativo, immaginifico e simbolico al contrario di noi adulti che accettiamo tutto così com’è senza andare oltre o, ancor peggio, non lo accettiamo e lo critichiamo senza sforzarci di cambiarlo.