L’architettura dell’oblio: geologia del potere, stratificazione e manipolazione della memoria collettiva

La storia non è un semplice archivio di fatti oggettivi, ma un campo di battaglia politico ed etico dove la memoria viene costantemente plasmata, filtrata e, in molti casi, deliberatamente manipolata. Le fonti analizzate rivelano come la costruzione di un’identità collettiva passi spesso attraverso la creazione di miti eroici finalizzati a nascondere realtà di oppressione, furto territoriale e impunità sistematica. Esplorare questi meccanismi significa immergersi nelle ombre proiettate dai grandi simboli della democrazia, come la Statua della Libertà, che spesso funge da paravento per un dominio globale fondato sulla forza militare. Tuttavia, per comprendere appieno come questa manipolazione avvenga, dobbiamo guardare oltre la cronaca e adottare una lente nuova: quella della stratificazione tecnologica e geologica. In questo "scavo archeologico nel giardino dei libri" di casa mia... ho mischiato a modo mio l'affascinante concetto di "geologia dei sistemi IT", i ricordi di quando anche io contribuivo attivamente a diversi progetti Open Source, collegando il tutto ai temi civili della manipolazione storica.

Perché l'introduzione acritica dell'intelligenza artificiale nelle scuole è un problema?

Le linee guida ministeriali parlano di "utilizzo etico", di "mitigazione dei rischi", ma questo linguaggio rischia di fare l'effetto della proverbiale foglia di fico, a nascondere le pudenda di un'operazione che non può per definizione essere etica, né mitigata in alcun modo nel momento in cui a portarla avanti è Big Tech. La professoressa Daniela Tafani ci aiuta a comprenderne le ragioni: