NOVITA'[1461]
Il sacrificio nascosto. Cronaca invernale di una pietas residuale.
In una notte dicembrina, mentre l'Occidente maschera il suo vuoto con fraternità natalizia ipocrita, un caregiver esausto rivela il suo martirio occulto: vita annullata da gesti corrosivi; amore come croce vincolante; isolamento che rende trasparenti. Contro l'egolatria moderna che esalta autonomia illusoria e delega il dolore, questa pietas residua denuncia l'hybris di una civiltà indifferente, trasformando il sacrificio in resistenza quotidiana all'abbandono collettivo.
La colpa di cambiare
Un uomo che cambia non è più un simbolo: è un enigma. Ed è allora che nasce il disprezzo. Perché la metamorfosi è uno specchio, e chi la guarda teme di riconoscersi. Tutti vogliono essere liberi, ma nessuno vuole vedere cosa accade quando la libertà prende forma — quando un uomo decide di non essere più ciò che gli altri vogliono che sia. Il cambiamento non è mai estetico, è ontologico. Tocca l’essere, lo deforma, lo riscrive. E questo, per chi resta immobile, è intollerabile.