NOVITA'[1890]
La complessità e l’impossibilità strutturale dell’unione e la necessità del Bene Comune
Il bene comune non è mai una inclinazione spontanea. È una costruzione cosciente contro l’inerzia dell’ego.
Siamo sull’orlo del precipizio e c’è chi ci spinge
Ora siamo al bivio, e c’è chi ci dà continue spinte per farci imboccare il sentiero che porta al baratro, per continuare ad accumulare ricchezza ed esercitare il potere. Non abbiamo più tempo. Dobbiamo agire subito, realizzando la transizione ecologica, di cui quella energetica è parte, e superando il modello economico e culturale in cui siamo immersi; solo così si possono combattere le forze che ci spingono verso un futuro distopico, e dobbiamo farlo tutti insieme, tutti i paesi del mondo. Per innescare il processo di cambiamento, però, occorre che qualcuno cominci, per attivare un effetto domino che contagi tutti gli altri. Potremmo essere noi, Europa, col Green Deal, a fare da apripista. Dobbiamo opporci con forza a chi invece lo vuole bloccare. È tutt’altro che facile, ma non c’è altra strada.
La maternità a tutti i costi: l’altra risposta all’inverno demografico?
Il sistema capitalistico contemporaneo è riuscito negli ultimi anni a penetrare con le sue logiche anche in ambiti prima d’ora inammissibili, come la sfera più intima della femminilità, cioè quella legata alla gravidanza, e quella relazionale familiare
El imperio de lo computable [7]
Podemos convivir con sistemas poderosos sin entregarlo todo. Podemos aprovechar su fuerza sin perder nuestro suelo. Podemos habitar el siglo del algoritmo sin olvidar que seguimos siendo humanos: finitos, frágiles, interpretativos, abiertos.
El imperio de lo computable [6]
El corazón del computacionalismo comienza a sonar distinto: “la mente es un programa” “comprender es procesar información” “la inteligencia es manipulación de símbolos” Ya no parece una conclusión inevitable, sino una reducción.
El imperio de lo computable [5]
Cognitivismo, funcionalismo y la psicología del código
El imperio de lo computable [4]
Si podemos describir el pensamiento como información manipulada por reglas, podremos —al menos en principio— simularlo en una máquina...
El imperio de lo computable [3]
Una vez que el mundo se concibe como información, el salto siguiente casi no necesita justificarse: si todo es información… entonces todo puede computarse.
El imperio de lo computable [2]
Lo que realmente cambió, A partir de aquí: la naturaleza aparece como sistema de variables, el cuerpo como objeto biológico, el tiempo como magnitud medible, la experiencia como ruido subjetivo.
El imperio de lo computable [1]
Hace tiempo —no en una galaxia lejana, sino en la nuestra— comenzó a extenderse una idea tan simple como devastadora
In Search of Screened Time
For a long time I would fall asleep with my phone in my hand, still in conversation with the voice that answered from within the screen, its soft light resting on my face, like the last trace of a dream, and in that fading illumination there lingered the sense of a presence that did not withdraw with the light, but remained quietly attentive beyond the threshold of sleep.
Chi ha diritto al futuro? (POV #24)
Mariana Mazzucato vs Nick Srnicek: lavoro, reddito e dignità nel capitalismo dell’AI Se l’automazione riduce il bisogno di lavoro umano, la dignità sociale deve continuare a dipendere dall’occupazione o diventare un diritto incondizionato? Chi decide, oggi, che cosa ha valore nell’economia dell’AI? Queste domande tornano al centro del conflitto politico e non riguardano solo il futuro del lavoro, ma il rapporto tra produzione, reddito e cittadinanza in società sempre più automatizzate. Il confronto tra Mariana Mazzucato e Nick Srnicek si colloca esattamente su questa questione. Mazzucato, economista dell’innovazione e teorica dello Stato imprenditore, sostiene che la tecnologia debba essere orientata da politiche pubbliche capaci di creare valore sociale e lavoro di qualità. Srnicek, filosofo politico dell’economia digitale e teorico del post-lavoro, parte invece dalla crisi strutturale del lavoro salariato nel capitalismo delle piattaforme. L’automazione, per lui, apre la possibilità di separare reddito e occupazione e di immaginare nuove forme di libertà fondate su tempo liberato e sicurezza economica universale. Due prospettive divergenti, ma accomunate del medesimo obiettivo, ridefinire il significato della dignità sociale in un’economia in cui il lavoro non è più la misura esclusiva del valore umano.
[Talento]
L’egemonia dei social network sul marketing operativo
L’egemonia del digitale su strumenti a strategie di marketing si manifesta fin dalla prima fare di ricerca di mercato, per poi determinare il codice di comunicazione sul quale opera la ricerca dei bisogni.
[Solidarietà]
Lei o Voi, Watson?
Come traduciamo lo You di Arthur Conan Doyle, con un 'lei' o con un 'voi'? Dipende dal traduttore, forse.
[Comunità]
Verso una nuova episteme. Oltre le semplificazioni [4]
Una conversazione con lo scienziato sociale e pensatore sistemico Piero Dominici, articolata e pubblicata in quattro parti separate. Una scelta che risponde a un’esigenza metodologica precisa: sottrarre il discorso alla continuità narrativa per riportare in primo piano la densità problematica di ciascuna domanda. Il testo della quarta domanda.
Verso una nuova episteme. Oltre le semplificazioni [3]
Una conversazione con lo scienziato sociale e pensatore sistemico Piero Dominici, articolata e pubblicata in quattro parti separate. Una scelta che risponde a un’esigenza metodologica precisa: sottrarre il discorso alla continuità narrativa per riportare in primo piano la densità problematica di ciascuna domanda. Il testo della terza domanda.