NOVITA'[1788]
Contro la delega del pensiero: ripartire da Umberto Eco per governare l’IA
19 febbraio 2026: Dieci anni senza Umberto Eco. Oggi, più che mai, è lui a parlarci del nostro presente. ChatGPT, Gemini e gli altri LLM sono, per dirla con il Professore, le massime espressioni di “macchina pigra”. Producono sintassi, ma non semantica. Calcolano probabilità, ma non creano senso. Mentre il mondo continua ad interrogarsi su reti neurali, algoritmi, bias e (presunta) intelligenza non umana, sono tornato su alcuni lasciti di Eco strettamente collegati ad una contemporaneità sempre più AI/DATA-DRIVEN. Non ci serviva un profeta per prevedere l’IA generativa, ma forse ci serve un semiologo per sopravviverle.
Stiamo smettendo di pensare?
Allenare il pensiero critico oggi non è solo una competenza. È una scelta etica. Una forma di cura verso noi stessi e verso la società nella quale viviamo.
Correctio magistralis – Umberto Galimberti e Fabrizio Ranzani, 25/01/2026
Riferimento critico a: Lectio magistralis – Umberto Galimberti, 26/07/2025 – La bellezza. Legge segreta della vita La Dislogia, ovvero la Razionalità Limitata, in Italia, è oramai lo standard culturale non solamente sociale, ma anche accademico.
Prima di decidere: l’arte di pensare senza sapere ancora dove si arriverà
Dove nulla è in questione, non c’è deliberazione, ma solo abitudine. Pensare, in senso proprio, comincia quando occorre decidere — anche solo che cosa credere. La deliberazione segue una grammatica precisa. Inizia sempre da quella che Dewey chiamava una 'situazione problematica': un contesto in cui non sappiamo già cosa credere o come agire. Se la risposta fosse immediata, l’attività riflessiva sarebbe superflua. Seguendo Peirce, l'indagine si sviluppa come sforzo per passare dal dubbio alla fissazione di una credenza. Questo cammino richiede un'analisi rigorosa delle alternative disponibili e dei criteri che guideranno la nostra preferenza.
Il mito del saggio sull'intelligenza artificiale "eccellente"
La prosa dell'intelligenza artificiale scivola con la serenità di qualcosa che non ha mai dubitato di se stesso. Il pericolo non è che gli studenti che usano per i loro scritti l'aiuto di una IA presentino come proprio il suo lavoro, ma che gli insegnanti lo ammirino davvero.
I problemi più interessanti
Forse è questo che significa essere umani: non soltanto risolvere problemi, ma vivere tra di essi, crearli, riformularli e trasmetterli. Ogni generazione eredita domande che non ha inventato. Le accettiamo come dati di fatto, come se fossero parte del paesaggio: l’ordine matematico della natura, le regole dell’architettura, la ricerca della giustizia.
Percepire, Pensare, Agire
Tre operazioni che, stando a quanto scrive il neuroscienziato Boncinelli, il nostro cervello fa per conto suo. Prima ancora che, grazie al linguaggio, l’emergere di una coscienza trasformi il tutto in qualcosa di psichico, personale e personalizzato per ognuno di noi.