Go down

Una lirica che vuole evidenziare l’importanza del rimanere umani, con tutte le imperfezioni che ci appartengono, perché non è mai una buona idea voler essere altro da ciò che ci è. Allontanarsi da casa e non saper riconoscere la strada per tornarci sta già creando non pochi problemi sociali.

CANTO ANTICO

 

Appartengo a un altro mondo

meno mediato, più tangibile.

Vita imperfetta

vissuta in prima fila

e non trovata su un copione

riepilogato e condiviso.

Faccio parte di uno sguardo pieno

diretto al centro

senza scartare di lato,

senza abbassare gli abbaglianti

ad ogni incontro.

Sono spessore e non superficie,

suolo con radici,

viandante instancabile

di itinerari indovinati

con la ragione dei sensi.

Il silenzio mi dà voce,

ravviva la percezione

dell’esistente.

Essere e non avere,

nato con addosso

un completo chiaro di umanesimo,

la camicia abbottonata intorno alla dignità,

portata senza la cravatta

del conformismo:

i nodi non li sopporto.

Ho paura per davvero,

non per sancita prescrizione

di chi ha abolito l’ascolto.

Quando penso vivo

quando vivo penso:

in quel pezzo di terra

ho costruito la mia casa.

Ci pianto alberi

per ricordarmi di rinascere

quando cado

insieme alle foglie secche

delle mie parole.

 

Pubblicato il 12 aprile 2026

Leonardo Lastilla

Leonardo Lastilla / PhD, MA Intercultural Education, Professor of Italian language and literature, Food and Culture, Wine, Travel writing, History. Certified in Teaching Italian as a foreign language. Published author of literary works.

https://leonardolastilla.wordpress.com/