Nudità e solitudine come educazione
Nudi e soli. L'educazione oggi necessaria
Nel tempo in cui viene insistentemente proposta, od anzi imposta, una relazione con la macchina -con una macchina che imita l'umano- serve tornare a concepire e a cercare l'essere nudi e soli.
Dalla caverna allo schermo: la progressiva separazione tra corpo vissuto e corpo rappresentato
Questo saggio attraversa la storia della rappresentazione del corpo – dall'Egitto alla Grecia, dal Medioevo al Rinascimento, dal Barocco alle avanguardie, fino all'era degli schermi – seguendo un filo rosso preciso: la progressiva separazione tra corpo vissuto (il corpo sentito dall'interno, esperienza incarnata) e corpo rappresentato (il corpo visto, misurato, codificato dall'esterno).
Il fuoco non basta: la tecnica e chi la accende. Prometeo, l’IA e il rischio di smettere di pensare
Una riflessione su fuoco, scrittura e intelligenza artificiale: quando la tecnologia forma chi la usa e quando lo riduce a spettatore ben servito.
Nella carne del soggetto
Un’indagine filosofica sulla centralità del corpo nella formazione del soggetto. Attraverso il confronto con Merleau-Ponty, Foucault e Heidegger, il testo sostiene che la soggettività non precede la vita incarnata ma prende forma nella carne, nella finitezza, nella vulnerabilità e nella trasformazione corporea.
Parlando e poetando di solitudine
Arriva un momento della vita in cui le antiche certezze crollano, quelle certezze su cui avevamo costruito la nostra identità giovanile, quelle certezze che ci avevano dato la spinta all’azione, la forza per cercare la nostra strada nella società.
Educazione Estetica: il potere generativo del sentire contro le derive della tecnologia
La Bellezza dell’essere folle sta nella sua assoluta libertà, di esistere a modo suo, di dire, di fare, di riscrivere o trasgredire le regole impunemente, di sputare in faccia le più crude verità, perché ad un folle puro si perdona tutto. Infatti, quando un criminale degno di condanna lo si dichiara impropriamente folle, si parla di lucida Follia: quale migliore ossimoro! Un contributo di riflessione di Annarosa Antonello.
Il potere delle idee
Efficienza, profitto, controllo: sono alcune declinazioni dell’idea di potere che domina il nostro tempo e la nostra mente. Le idee che abbiamo nella mente si cristallizzano e bloccano i processi mentali. Non dobbiamo lasciarci imprigionare dal significato che si dà oggi a questa idea.
ΧΑΟΣ. Lo spalancamento
La domanda che Χάος pone all’uomo contemporaneo non è una domanda alla quale si possa rispondere con un programma o un metodo. È una domanda anteriore a ogni programma: sei ancora capace di fare spazio? Di spalancarti, come la voragine si spalancò prima di tutto? Di accogliere il vuoto non come difetto ma come condizione? Di sostare nella notte senza accendere lo schermo?
La jaula de silicio
No hay barrotes. No hay guardias. No hay órdenes gritadas. La jaula de silicio no se impone por la fuerza, sino por la eficiencia. No restringe movimientos; los optimiza. No silencia la palabra; la vuelve innecesaria. No niega la libertad; la redefine como adaptación exitosa a un entorno ya configurado. Por eso resulta tan difícil de percibir. Funciona bien. Reduce fricciones. Elimina arbitrariedades visibles. Promete objetividad. Y mientras cumple esas promesas, algo esencial se desliza fuera de campo: el mundo común como espacio de sentido compartido. En la jaula invisible, las decisiones siguen afectando a personas, pero ya no pasan por ellas. Los derechos siguen proclamándose, pero ya no encuentran interlocutores. La democracia sigue en pie, pero como procedimiento gestionado, no como práctica vivida. Todo continúa, pero en otro plano.
Perchè solo la speranza può salvarci
L'agenda della sostenibilità sta fallendo. Non per mancanza di dati: abbiamo le montagne. Non per mancanza di soluzioni, gli economisti le hanno progettate. Fallisce perché chiede alle persone di accettare i limiti senza offrire nulla in cambio se non la promessa di evitare il disastro. Questa è una proposta perdente, e tutti lo sanno.