Dottore in Scienze Politiche presso l’Università Federico II di Napoli. Cultore della materia, per molti anni, presso la cattedra di Storia contemporanea e Storia dei partiti e movimenti politici.
Studioso di storia, sociologia e processi economici ho, poi, conseguito il Master in Scienza del Lavoro e Relazioni industriali presso la Lumsa di Roma. Nel 2025 ho conseguito il Corso di Perfezionamento in Etica, Diritto e Tecnologie del Digitale e della Intelligenza Artificiale presso l’Università di Macerata con un caso studio su Sostituzione e Complementarietà.
Intelligenza Artificiale, potere cognitivo e manipolazione
Intelligenza Artificiale, potere cognitivo e manipolazione
I rischi che corriamo
Il punto non è demonizzare l'intelligenza artificiale, ma riconoscere che l’IA sta diventando, se non lo è già, un moltiplicatore di strutture di potere.
L’errore di fondo: l’IA è neutra (e non neutrale)
Il vero nodo, allora, non è se l’IA sia neutra in teoria, ma chi decide come viene progettata, implementata e governata. Perché è in quelle decisioni — spesso invisibili — che si gioca il futuro della nostra autonomia, della coesione sociale e della dignità umana.