NOVITA'[2293]
Scendere dalla Torre di Babele
L’intelligenza artificiale sta creando una lingua sempre più uniforme, plausibile e condivisa. Ma comprendersi davvero potrebbe essere qualcosa di molto diverso.
Le aziende volevano produttività ma hanno trovato un problema di governance
L’intelligenza artificiale sta entrando nelle aziende molto più velocemente della capacità di governarla. Negli ultimi anni il dibattito si è concentrato soprattutto sulla produttività, sull’automazione e sull’efficienza. Oggi, però, molte organizzazioni stanno iniziando a confrontarsi con un problema più profondo: come mantenere controllo, responsabilità e fiducia dentro processi sempre più influenzati da sistemi generativi.
La distruzione creativa e il crepuscolo dell'inverno
Nel mezzo di questa transizione epocale verso una società governata da codici e algoritmi, l’analisi economica classica non appare più sufficiente a spiegare la velocità e la profondità dei mutamenti in atto.
E se gli LLM fossero soltanto l’inizio?
Gli LLM hanno cambiato il nostro modo di interagire con le macchine. Ma una nuova generazione di AI sembra iniziare a guardare oltre il linguaggio. Ineffable Intelligence, la startup fondata da David Silver, una delle menti dietro AlphaGo, punta verso sistemi che apprendono dall’esperienza, dall’esplorazione e dall’interazione con il mondo. Forse il futuro dell’intelligenza artificiale non riguarderà soltanto modelli che parlano. Ma sistemi che imparano autonomamente.
Il deserto che produce branchi
Una riflessione sul disagio giovanile, il fallimento della comunità educante e il progressivo impoverimento culturale ed emotivo della società contemporanea. Dalle periferie all’analfabetismo funzionale, dai social trasformati in arene emotive permanenti alla solitudine della scuola, il testo prova a interrogarsi sulle radici profonde della violenza e sulla fragilità democratica di una società che smette di coltivare coscienza critica, interiorità e relazioni umane.
Questa felicità ha rotto
l vero problema non è cercare di essere felici, aspirazione naturale e legittima, ma usare simulacro della felicità per evitare domande più scomode: perché il lavoro rende molte persone ansiose? Perché la competizione sociale produce isolamento? Perché la precarietà viene trattata come un problema di mindset? Perché si chiede agli individui di adattarsi invece di cambiare le strutture che li fanno soffrire?
Troppo bella per essere vera
Quando una risposta è chiara, fluida e convincente, tendiamo a fidarci. Con l’intelligenza artificiale, però, è proprio questa apparente perfezione a rendere l’errore più difficile da riconoscere.
Effetti Collaterali
Questo articolo non vuole riprodurre la lettura del bugiardino di un medicinale; vuole, invece, rappresentare, un ragionamento sul momento attuale e sulla tecnologia presente nella nostra società utilizzando le due coordinate principali della realtà in cui viviamo: Spazio e Tempo. Purtroppo non esiste nessun bugiardino o avvertenza relativa all’attuale architettura della società collegata al fenomeno emergente dell'Intelligenza Artificiale Generale (AGI)
Il Futuro Nei Prossimi 10 Anni: Oltre La Tecnologia
Nei prossimi dieci anni non assisteremo solo a nuove tecnologie, ma a un cambiamento più profondo: la fusione tra sistemi intelligenti e realtà quotidiana. In questo scenario, il vero tema non sarà cosa può fare l’AI, ma quanto saremo ancora capaci di riconoscere quando non fidarci.
E’ ancora possibile capirsi?
L’infrastruttura che ha guidato tutti i processi storici e sociologici è sempre stata il linguaggio; in questo senso, il linguaggio non è stato solo uno strumento, ma l’architettura attraverso cui si sono costituiti identità, istituzioni, forme di legittimazione del potere ma, soprattutto, narrazioni collettive.
Una società senza coincidenza
Non siamo fuori dalla società, ma immersi in essa a tal punto da non riconoscerla più come nostra. Le contraddizioni sociali non stanno scomparendo ma le stiamo interiorizzando; ciò che un tempo si manifestava come conflitto esterno si traduce, oggi, in una forma diffusa di estraneità e questo testo tenta di attraversare questa storicamente estraneità.
Cyber guerra: il conflitto invisibile che sta già cambiando tutto
La guerra è cambiata, ma facciamo ancora fatica a riconoscerla. Oggi il conflitto passa dai sistemi digitali e dalle informazioni, con effetti reali su infrastrutture e società. Una riflessione su un fenomeno già in atto, ma ancora poco compreso.
La nuova disuguaglianza
L’intelligenza artificiale non sta creando una nuova disuguaglianza nell’accesso alla tecnologia, ma nel modo in cui la utilizziamo. In un contesto in cui delegare è sempre più facile, la vera differenza emerge nella capacità di riconoscere quando fermarsi. Voglio provare ad esplorare il costo cognitivo dell’automazione e il rischio, spesso invisibile, di smettere di comprendere ciò che facciamo.
La solitudine della vecchiaia
Senectus ipsa est morbus
Bugonia e il mito della generazione spontanea
Quando il cinema ci ricorda l’errore più ostinato della modernità: pretendere vita da ciò che è già stato consumato. Un saggio che prende Bugonia come occasione per riflettere su uno dei miti più ostinati della modernità: l’idea che valore, qualità e persino eccellenza possano nascere da ciò che è già stato consumato. A partire dal simbolo della bugonia — la credenza antica delle api generate da una carcassa — l’articolo legge il film di Lanthimos come una meditazione su percezione, sacrificio e normalizzazione dell’assurdo, spostando lo sguardo dal racconto cinematografico alle cosmologie produttive del presente.
Ritorno al futuro… con l'AI
E se il prossimo sistema operativo non fosse più uno strumento, ma un interlocutore? L’intelligenza artificiale sta trasformando il modo in cui interagiamo con la tecnologia, spostando il focus dalle azioni agli obiettivi. Un cambiamento progressivo, quasi invisibile, che riduce la frizione ma ridefinisce anche il nostro ruolo nel processo decisionale. Perché semplificare non significa solo fare prima. Significa anche vedere meno.
Trovare lavoro ai tempi dell’Intelligenza Artificiale
Oggi cercare lavoro non significa più inviare un CV. Significa essere valutati da algoritmi e osservati attraverso la propria identità digitale. Tra sistemi di screening automatizzati e tracce lasciate online, la selezione cambia forma: non riguarda più solo ciò che dichiariamo, ma ciò che emerge nel tempo. Un’analisi tra aspetti pratici ed etici su come AI e social stanno trasformando il modo in cui veniamo scelti.
Dalle campagne vuote al futuro che manca
Un viaggio tra storia, spopolamento, lavoro, democrazia e immigrazione: dalle campagne svuotate della Rivoluzione agricola inglese all’Italia di oggi, dove i territori che perdono giovani e lavoro rischiano di perdere anche il futuro.
SÌ o NO: stiamo scegliendo davvero?
Quando esprimiamo un SÌ o un NO, pensiamo di compiere una scelta autonoma. Ma oggi quell’atto nasce sempre più all’interno di un contesto informativo modellato dall’intelligenza artificiale. Qui provo a vedere come gli algoritmi non influenzino solo i contenuti, ma il modo stesso in cui le opinioni prendono forma.
L’Intelligenza Artificiale entra a scuola
L’ingresso dell’intelligenza artificiale nella scuola sta avvenendo senza una vera riflessione pedagogica. Gli studenti la utilizzano già per studiare, scrivere e comprendere, ma questo solleva una questione più profonda: cosa accade quando sistemi generativi entrano nella fase in cui si forma il pensiero?