Testi
Emergenze, “normalità” e nichilismo Riflessioni sulla psicologia odierna
L’emergenza si configura come un meccanismo di malafede collettiva durante il quale continuiamo a sperare di “tornare alla normalità”. Se ci piacesse la normalità, però, non avremmo bisogno delle emergenze per andare avanti. Abbiamo costruito una casa che non vogliamo abitare, quindi salpiamo per l’emergenza.
“Oltre i cigni neri” di Piero Dominici: Errore e complessità.
Viviamo in un’epoca dominata dalla tecnologia, dall’automazione e dall’ossessione per il controllo. Ci illudiamo di poter prevedere tutto, di eliminare l’errore e di semplificare la realtà, ma è davvero possibile? Piero Dominici, nel suo saggio Oltre i cigni neri. L’urgenza di aprirsi all’indeterminato (prefazione di Edgar Morin), ci invita a ribaltare questa prospettiva e ad abbracciare la complessità.
Spinoza, non Maslow. Affetti, non motivazioni
"Dopo Maslow, nel campo della psicologia delle organizzazioni, è stato detto ben poco di nuovo", dice un noto accademico, durante l'incontro del Comitato Scientifico di una rivista dedicati agli studi organizzativi e di management. Mi soffermo a pensare: l'opinione mi pare abbastanza arrischiata. Mi vengono in mente altri studiosi, degni secondo me di attenzione tanto, o anzi, secondo me, più di Maslow: Bion, Winnicott, Elliott Jaques, Weick, Wenger, per non di dire di italiani come Spaltro e Pagliarani.
Accettare il fallimento come un passo necessario per crescere
Viviamo in una società che celebra il successo ma teme il fallimento, considerandolo un segno di incompetenza. Eppure, il fallimento è una tappa inevitabile di ogni crescita. Imparare a vederlo non come un ostacolo, ma come un’opportunità, ci permette di affrontare le sfide con maggiore consapevolezza. Questo articolo esplora come superare la paura del fallimento, abbracciare l’imperfezione e trasformare gli errori in strumenti di apprendimento.
Goethe: la conoscenza come morfogenesi
Dentro un giardino botanico. La forma come proprietà emergente. Ordine e disordine, descrizione e osservazione. Linneo e Goethe: due pensieri, due costruzioni di pensiero e due esperienze a confronto. Da un lato la costruzione perfetta e dettagliata del pensiero di Linneo, dall'altra il pensiero di Goethe che vede in questa costruzione, astratta e metafisica, un allontanamento dalla realtà e dalle cose fisiche. Il tutto raccontato attraverso dissertazioni scientifiche e versi poetici.
L’entropia nella testa e fuori
Nell'era delle policrisi, era molto tecnologica ma umanamente fragile, l'entropia (dal greco antico ἐν en, “dentro”, e τροπή tropé, “trasformazione”) continua a aumentare, interessa il mondo fuori di noi e quello dentro di noi. In tutto questo, mentre l’entropia aumenta, compresa quella psichica, per affrontare la catastrofe prossima ventura e la ricorsività delle crisi che la anticipano, bisogna porsi delle domande rilevanti, dopo averle ben selezionate, cambiare modo di pensare e gli strumenti per farlo, riflettere seriamente sulla vita nella sua imprevedibilità, nella sua incertezza e contingenza (f)attuale. Fare questo può essere utile per il futuro e al tempo stesso per rivedere/ripensare il passato e la successione di cause ed effetti non lineari che ha generato.