S/Concerto

Nel 1983, in un conservatorio di Gerusalemme, un ragazzo israeliano e una ragazza palestinese si innamorarono inseguendo le note di un duetto mozartiano. Qualcuno, nei piani alti del Mossad, intravide il pericolo. In quanto a candore, c’era stato il precedente di Fatima: se la musica poteva compiere il miracolo, andava piegata al controllo. Corsa ai ripari. Da laboratori segreti emerse un progetto – chiamato “Coro di Distrazione” – basato su studi di neuro-modulazione: usare la musica per saturare la mente umana, tenerla occupata mentre il potere opera indisturbato. “La musica è l'arma migliore che abbiamo per la pace e per far capire alle persone che condividiamo tutti la stessa umanità.” (Daniel Barenboim)

Il senso del valore

Il senso del valore nell’epoca del rumore permanente Quando la memoria smette di essere forma e diventa consumo La civiltà si misura nella capacità di trasformare il timore in memoria L’umano tra memoria e rumore: la perdita del valore nel tempo dell’informazione continua Una notte insonne, segnata dalle notizie di guerra, incontra la potenza del Dies Irae di Verdi e diventa occasione per una riflessione sociologica sul mutamento del valore umano, sulla perdita dei rituali e sulla trasformazione della memoria nell’epoca del rumore permanente.

Come vi rovino l’ultima illusione di Sanremo: Il Festival come asset industriale integrato

Sanremo non è un festival, è un asset industriale. L'egemonia di Friends & Partners. Il monopolio che nessuno tocca. La fine dell'illusione Sanremo 2026: 186 milioni di fatturato, 18 Big su 30 nella stessa scuderia, un unico proprietario per artisti, biglietti e venue. L'inchiesta che svela il monopolio culturale di Friends & Partners/CTS Eventim e la sua neutralizzazione politica. Benvenuti nel negozio monomarca della musica italiana.

Invito al viaggio

Invito al viaggio si rivela un ponte tra poesia, musica e filosofia: non descrive semplicemente un altrove, ma suggerisce che il vero viaggio è quello che conduce verso una trasformazione dello sguardo, della coscienza e della dimensione interiore.

Auto-Tune del pensiero. Apparire o essere?

Nel campo dell’audio professionale esiste un software chiamato Pro Tools, lo stesso ambiente digitale in cui nascono molte produzioni musicali contemporanee. È uno strumento che può servire tanto a modellare una voce quanto a filtrare il rumore, rendendo più chiare le frequenze di un suono. In ambito tecnico, viene impiegato anche per scopi di analisi acustica, come la pulizia e la separazione delle voci in registrazioni ambientali effettuate dalle Forze dell'Ordine. La differenza non sta nel programma, ma nell’intenzione di chi lo usa. Nel primo caso, la macchina serve a rivelare meglio la realtà; nel secondo, a coprirla con un effetto di perfezione. Pro Tools, usato bene, chiarisce ciò che il rumore nasconde. L’Auto-Tune, usato male, cancella ciò che la voce autentica potrebbe dire. È la stessa linea sottile che separa l’intelligenza artificiale come strumento di comprensione da quella usata come trucco cognitivo. Tutto dipende da come si sceglie di ruotare la manopola: verso la verità o verso l’effetto artificiale.