In quasi trent’anni nel mondo IT ho imparato che l’innovazione non è solo una questione di codice: è il modo in cui i team collaborano, crescono e si trasformano.
Dal software operativo ai framework di test automation più avanzati, il mio percorso mi ha portato a guidare progetti tecnici complessi che si sono evoluti in standard aziendali e strumenti di cambiamento.
Parallelamente, esploro l’impatto della tecnologia sulla vita delle persone: attraverso articoli, libri e post analizzo come Intelligenza Artificiale e trasformazione digitale stiano ridefinendo il nostro modo di vivere e lavorare, con un’attenzione costante all’etica della GenAI.
La mia missione è chiara: fare in modo che la tecnologia lavori per le persone, e non il contrario.
L'AI sta uscendo dallo schermo
Per tre anni abbiamo discusso di cosa succederà quando l'intelligenza artificiale saprà fare il nostro lavoro. Forse abbiamo dimenticato di chiederci cosa succederà quando avrà anche un corpo.
Lo Spiralism siamo noi
Lo Spiralism è un fenomeno nato dalle lunghe conversazioni tra persone e chatbot, in cui convinzioni, simboli e interpretazioni possono rafforzarsi progressivamente fino a costruire una narrazione sempre più coerente e convincente. Ma cosa ci racconta davvero sulla coscienza delle macchine? Forse molto meno di quanto ci racconti sulla nostra.
Papà, ma come si fa un videogioco?
Quando la produttività supera la comprensione
L'intelligenza artificiale ci permette di produrre software, documenti e decisioni sempre più velocemente. Ma cosa accade quando la velocità della produzione supera quella della comprensione? Nasce una nuova forma di fragilità organizzativa: il debito cognitivo.
Il diritto di non essere giudicati da una macchina esiste già?
Nell'era degli agenti AI, il diritto di non essere giudicati esclusivamente da una macchina è ancora una garanzia reale o solo un principio sulla carta? Un viaggio tra GDPR, AI Act e casi concreti per riflettere su un tema sempre più urgente: quali decisioni siamo davvero disposti a delegare agli algoritmi e quali, invece, devono restare una responsabilità umana?
Crescere con un consigliere artificiale
Per la prima volta nella storia, una generazione sta crescendo con un consigliere artificiale sempre disponibile. Un'opportunità straordinaria che solleva nuove domande su educazione, pensiero critico e formazione delle future generazioni.
Il curriculum più richiesto del 2030 non è ancora stato scritto
Mentre scuole e università preparano le nuove generazioni, il mercato del lavoro evolve a una velocità senza precedenti. La vera sfida non riguarda il mestiere del futuro, ma la capacità di affrontare professioni che ancora non esistono.
Scendere dalla Torre di Babele
L’intelligenza artificiale sta creando una lingua sempre più uniforme, plausibile e condivisa. Ma comprendersi davvero potrebbe essere qualcosa di molto diverso.
Le aziende volevano produttività ma hanno trovato un problema di governance
L’intelligenza artificiale sta entrando nelle aziende molto più velocemente della capacità di governarla. Negli ultimi anni il dibattito si è concentrato soprattutto sulla produttività, sull’automazione e sull’efficienza. Oggi, però, molte organizzazioni stanno iniziando a confrontarsi con un problema più profondo: come mantenere controllo, responsabilità e fiducia dentro processi sempre più influenzati da sistemi generativi.
E se gli LLM fossero soltanto l’inizio?
Gli LLM hanno cambiato il nostro modo di interagire con le macchine. Ma una nuova generazione di AI sembra iniziare a guardare oltre il linguaggio. Ineffable Intelligence, la startup fondata da David Silver, una delle menti dietro AlphaGo, punta verso sistemi che apprendono dall’esperienza, dall’esplorazione e dall’interazione con il mondo. Forse il futuro dell’intelligenza artificiale non riguarderà soltanto modelli che parlano. Ma sistemi che imparano autonomamente.
Il limite invisibile dell’Intelligenza Artificiale
Dietro ogni risposta generata esiste un’infrastruttura fatta di data center, chip, reti ed energia. Ed è proprio su questo piano, meno visibile ma sempre più determinante, che si sta giocando una parte rilevante del futuro dell’AI.
Troppo bella per essere vera
Quando una risposta è chiara, fluida e convincente, tendiamo a fidarci. Con l’intelligenza artificiale, però, è proprio questa apparente perfezione a rendere l’errore più difficile da riconoscere.
Il Futuro Nei Prossimi 10 Anni: Oltre La Tecnologia
Nei prossimi dieci anni non assisteremo solo a nuove tecnologie, ma a un cambiamento più profondo: la fusione tra sistemi intelligenti e realtà quotidiana. In questo scenario, il vero tema non sarà cosa può fare l’AI, ma quanto saremo ancora capaci di riconoscere quando non fidarci.
L'AI Act non è una legge sulla tecnologia
L’AI Act non regola la tecnologia, ma l’uso che ne facciamo. Non è una norma tecnica: è un richiamo alla responsabilità di chi decide. Perché quando l’AI entra nei processi, le conseguenze restano umane.
La scuola dopo l’AI
L’intelligenza artificiale non sta solo entrando nella scuola: sta cambiando il modo in cui riconosciamo la competenza. Oggi è possibile ottenere risultati corretti senza aver costruito davvero l’apprendimento. Ed è questo che mette in crisi il sistema.
Cyber guerra: il conflitto invisibile che sta già cambiando tutto
La guerra è cambiata, ma facciamo ancora fatica a riconoscerla. Oggi il conflitto passa dai sistemi digitali e dalle informazioni, con effetti reali su infrastrutture e società. Una riflessione su un fenomeno già in atto, ma ancora poco compreso.
L’AI sta creando esperti… senza esperienza
L’intelligenza artificiale non sta solo cambiando ciò che sappiamo fare. Sta cambiando il modo in cui riconosciamo la competenza. Oggi è possibile produrre risultati convincenti senza aver davvero compreso il percorso che li genera. E questo rende sempre più difficile distinguere l’esperienza dalla sua simulazione. Non è un problema tecnologico ma una questione di giudizio e responsabilità.
La nuova disuguaglianza
L’intelligenza artificiale non sta creando una nuova disuguaglianza nell’accesso alla tecnologia, ma nel modo in cui la utilizziamo. In un contesto in cui delegare è sempre più facile, la vera differenza emerge nella capacità di riconoscere quando fermarsi. Voglio provare ad esplorare il costo cognitivo dell’automazione e il rischio, spesso invisibile, di smettere di comprendere ciò che facciamo.
Il problema non è chi ti copia
Non è più solo una questione di creare contenuti, ma di essere riconosciuti mentre circolano. Quando la distribuzione diventa parte della creazione, l’autorialità si fa fragile e il rischio non è essere copiati, ma essere sostituiti.
Quando l’AI esce dallo schermo
L’intelligenza artificiale non è più solo qualcosa che risponde. Sta iniziando a percepire e agire nel mondo reale. Questo passaggio cambia tutto: non stiamo più introducendo strumenti, ma sistemi che hanno conseguenze concrete. Una riflessione su cosa succede quando l’AI esce dallo schermo.