NOVITA'[2287]
Protéger ou le nouveau roman de Stéphanie Arc
Comment je n'ai pas sauvé la terre nous parle d'une facette de la France que nous, Italiens, connaissons moins bien : l'amour de la nature et le désir de la protéger d'une manière sincère, honnête, jamais banale.
Proteggere o il nuovo romanzo di Stéphanie Arc
Una lettra del libro di Stéphanie Arc, "Comment je n'ai pas sauvé la terre" che parla di una delle anime della Francia, meno conosciuta da noi italiani, dell'amore per la natura e del desiderio di proteggerla in un modo sincero, onesto, mai scontato.
Risolvere i conflitti. O aggravarli.
La stupidità della guerra
La Sabbia e le Perle: Perché il Significato che Dai alla Vita Vale Più di Qualsiasi Algoritmo
Nell'era dell'Intelligenza Artificiale, la nostra vera ricchezza non è nei dati, ma nel senso che sappiamo costruire Ieri sera, scrollando distrattamente lo smartphone, mi sono fermato davanti a una vecchia fotografia. Non ricordavo nemmeno di averla scattata. Eppure qualcosa dentro di me si è risvegliato all'istante: non erano i pixel a commuovermi, ma il senso nascosto dietro quell'immagine. Un pomeriggio d'estate, una risata condivisa, un momento che nessun algoritmo potrà mai catalogare fino in fondo. È proprio in istanti come questi che sento l'urgenza di parlare di ciò che ci rende umani nell'era dell'IA.
In Italia non legge più nessuno, lo dice un lettore fortissimo!
Anche a Milano ormai per trovare una libreria indipendente (3700 quelle rimaste aperte in Italia) bisogna camminare, spostarsi, tanto si sono rarefatte, trasformate, camuffate, in cerca costante di sopravvivenza. Tante librerie resistenti con librai capaci, dalle mille idee e iniziative, che si trovano però ad affrontare un calo della domanda sulla quale sembra impossibile fare qualsiasi cosa per invertire la rotta. In Italia l’anno scorso solo un terzo degli italiani ha letto almeno un libro, e le vendite sono calate, lo hanno riconosciuto anche gli editori.
Autocracy Inc.
Cinque giorni prima delle elezioni ungheresi, il vicepresidente americano sale sul palco accanto al primo ministro ungherese, dice agli elettori di ignorare i "burocrati di Bruxelles" e dichiara: "Dobbiamo far rieleggere Viktor Orbán!"
Oltre Hormuz: La Rinascita del Suolo come Strategia di Sovranità Alimentare
Il presente report, inserito in una conservazione con Gemini AI, analizza la profonda vulnerabilità del sistema agricolo globale, evidenziata dalle recenti tensioni geopolitiche nello Stretto di Hormuz (aprile 2026). Attraverso l'esame della filiera dei fertilizzanti sintetici — intrinsecamente legata alle rotte del gas naturale e ai colli di bottiglia logistici — la discussione si sposta verso la necessità di una nuova strategia agricola. Questa non deve limitarsi alla diversificazione dei fornitori, ma deve puntare a un cambio di paradigma: il passaggio da un'agricoltura "estrattiva" a una "circolare". L'integrazione di soluzioni come il biochar e lo studio della Terra Preta suggeriscono che la rigenerazione del suolo non è solo una scelta ecologica, ma una necessità strategica per garantire la resilienza e la sicurezza alimentare del futuro.
La solitudine della vecchiaia
Senectus ipsa est morbus
Bastonati ogni giorno, ma contenti!
Questa breve riflessione nasce dalla lettura di un brevissimo testo del filosofo Giorgio Agamben nella quale definisce la tecnologia come un bastone. Riprendendo e radicalizzando Foucault, Agamben ha definito nelle sue opere il dispositivo come qualsiasi meccanismo di tipo tecnico, istituzionale, discorsivo, ecc., capace di catturare, orientare e controllare i gesti, i comportamenti e i pensieri degli esseri umani. La tecnologia digitale, e l'intelligenza artificiale in particolare, è oggi forse il dispositivo più potente mai costruito: non impone obbedienza con la forza, ma la produce attraverso l'uso. Ogni volta che deleghiamo una decisione a un algoritmo, ogni volta che lasciamo che un sistema di raccomandazione scelga cosa leggere, ascoltare, pensare, non siamo costretti, siamo guidati. Il bastone non colpisce: indica la strada. E noi la seguiamo.
Il senso del valore
Il senso del valore nell’epoca del rumore permanente Quando la memoria smette di essere forma e diventa consumo La civiltà si misura nella capacità di trasformare il timore in memoria L’umano tra memoria e rumore: la perdita del valore nel tempo dell’informazione continua Una notte insonne, segnata dalle notizie di guerra, incontra la potenza del Dies Irae di Verdi e diventa occasione per una riflessione sociologica sul mutamento del valore umano, sulla perdita dei rituali e sulla trasformazione della memoria nell’epoca del rumore permanente.
Quando l’AI esce dallo schermo
L’intelligenza artificiale non è più solo qualcosa che risponde. Sta iniziando a percepire e agire nel mondo reale. Questo passaggio cambia tutto: non stiamo più introducendo strumenti, ma sistemi che hanno conseguenze concrete. Una riflessione su cosa succede quando l’AI esce dallo schermo.
AGI non è il prossimo passo. È un altro gioco
Capire cosa rende davvero “generale” un sistema intelligente, e perché non basta scalare i modelli attuali
America, shame on you!
A 442 giorni dall'inizio del mandato di Donald Trump, il tasso netto di approvazione YouGov del presidente è a un record di -23: 35% approva, 56% disapprova. A questo punto, la domanda non è più cosa abbia fatto DJ Trump. La domanda è perché quasi il quaranta percento degli americani sia ancora dalla sua parte.
Palazzi, biblioteche e labirinti: menti organiche e menti artificiali come spazi pensanti
Dall'ars memorativa di Simonide alle biblioteche di Eco e Borges, fino all'esomente di Pirella: una genealogia degli spazi in cui mente umana e pensiero collettivo si incontrano. E di cui gli LLM sono solo l'ultimo capitolo.
TIME FOR BREX-IN!
You already know that Brexit has failed. The country knows it too—recent polling puts rejoin support at 55–60%.
La tendenza all'ossessività
Articolo di divulgazione psicologica
CYBERSECURITY : Hey, Europe! Your GDPR means crap!
TO ALL OF YOU :"SMILE YOU ARE ON CAMERA!"
Oltre il determinismo: la nascita delle società algoritmiche del rischio
DOI: 10.5281/zenodo.19299998
Da gendarme del mondo a pirata, a sconfitto!
Domani scade l’ennesimo ultimatum all’Iran, chiesto da un presidente Trump che ha dichiarato di volere riportare l’Iran (la Persia) all’età della pietra. Peccato che non si rifletta come l’età della pietra rischia di allargarsi ben oltre i confini persiani e danneggiare tutti, compresa la sonnolenta, impreparata e pavida Europa.
Vitalità / Controllo
Menade Danzante , Skopas (ca. 350 a.C.)