La storia vista dal basso: il lascito di Carlo Ginzburg

La microstoria e la dialettologia ci spiegano come una lingua nazionale è un dialetto “che ce l’ha fatta”. Partendo dall'opera di Carlo Ginzburg, il testo esplora il legame tra microstoria e dialettologia, due discipline che osservano la società dal basso, valorizzando tradizioni locali, idiomi e comunità spesso trascurate dalla grande storia e dalla linguistica ufficiale.

La sintassi del cuore: quando l’emozione del lettore crea la trama del romanzo

The Syntax of the Heart: When the Reader’s Emotion Creates the Narrative Plot of the Novel In alcune forme di narrativa modernista, quali "A Portrait of the Artist as a Young Man" di James Joyce, le emozioni non costituiscono soltanto un elemento contenutistico del testo, ma assumono una funzione sintattica, agendo come connettivi cognitivi e affettivi che collegano scene distanti e contribuiscono alla costruzione della trama. In certain forms of modernist fiction, such as James Joyce’s "A Portrait of the Artist as a Young Man", emotions are not merely a component of narrative content but take on a syntactic function, operating as cognitive and affective connectors that link distant scenes and contribute to the construction of the plot.

Il paradiso artificiale dell'intelligenza

Questa mattina, mentre attraversavo la città in sella allo scooter (momento meraviglioso per pensare), mi è venuto in mente che il termine "artificiale" ha sempre avuto, fino a un po' di tempo fa, una connotazione non propriamente positiva. Allora sono andato a cercare con la memoria usi del termine: paradisi artificiali, fiori artificiali, ecc. Poi, fermo ad un semaforo, mi sono detto: "vedi, però, come cambia la percezione collettiva del linguaggio, eh? Oggi con l'AI la parola è diventata una bella parola. - sì, d'accordo, parto, scusa, scusa - era venuto verde". Beh, com'è come non è, come ormai faccio sempre, tornato a casa ho aperto Perplexity (versione Claude 4.5) e ho cominciato a conversare con lui/lei/esso su queste riflessioni, che, come al solito, si sono espanse, dilatate, trasformate, arricchite. Ed allora, sempre come mio solito, con la conversazione con Perplexity sotto il braccio (per modo di dire), ho bussato alla porta di Claude (in una smagliante e scintillante versione Opus 4.6), con cui, in due o tre passaggi, ho scritto (?), generato, prodotto, il testo che segue. Come vedrete sono nella contraddizione con tutte le scarpe.

Etimologia tartara

Τάρταρος (Tártaros). Indica la zona più profonda degli inferi, dove Zeus rinchiuse i Titani. Alcune teorie linguistiche suggeriscono che il nome sia una forma raddoppiata della radice indoeuropea ter ("attraversare"), a indicare un luogo remoto o difficile da valicare.